L’autrice, Maria Elena Walsh, cominciò con lo scrivere versi che entusiasmarono il poeta Jimenez il quale le procurò una borsa di studio che le consentì di girare in lungo e in largo gli Stati Uniti. Ora è notissima in Argentina, la sua patria, come autrice di canzoni per bambini ma ha anche inventato spettacoli teatrali e televisivi. Molte biblioteche portano il suo nome e molti elefanti argentini si chiamano Dailan Kifki.
Questa volta vorrei anche spendere due parole sulla collana in cui è inserito il libro che vi ho proposto. “Gl’istrici” della Salani nascono nel 1987 e rappresentano un punto di svolta nel mondo della letteratura per l’infanzia in Italia. Portano autori quali Dahl, Nostlinger, Lindgren, Ende e molti altri che contribuiscono a passare da una scrittura a titolo prevalentemente pedagogico ad una scrittura che vede nel piacere di leggere del bambino una delle sue ragioni d’essere.
Lo spirito con cui sono scelti titoli ed autori è riassunto con quanto scritto nella quarta di copertina di tutti i libri appartenenti alla collana. “Dice una leggenda che gl’istrici scagliano i loro aculei, come frecce, su chi li stuzzica. Provate a stuzzicare i nostri Istrici ed essi vi pungeranno: colpiranno la vostra fantasia e il vostro cuore, divertendovi, affascinandovi e spaventandovi. Li abbiamo cercati in tutto il mondo e ora sono qui per pungervi, pungervi.”
Ancora un particolare: non troverete in questi libri indicazione della fascia d’età a cui si rivolgono, ritenendo l’Editore che siano sempre adatti “da tre a ottant’anni”.
