Ci sono bambini che vivono le emozioni in modo molto intenso. Rabbia che arriva all’improvviso, pianti difficili da consolare, fatica a fermarsi o a stare nel gruppo.
Sono situazioni comuni, che spesso mettono in difficoltà anche gli adulti, soprattutto quando sembra impossibile “parlarne” con il bambino.
In questi casi può essere utile spostare lo sguardo dalle parole al corpo. È proprio qui che entra in gioco la psicomotricità.
Le emozioni, nei bambini, passano prima dal corpo
Nei primi anni di vita le emozioni non vengono ancora pensate o raccontate: si manifestano attraverso il movimento, il tono del corpo, la voce.
Un bambino può correre senza fermarsi, irrigidirsi, buttarsi a terra o piangere senza riuscire a spiegare cosa sta succedendo.
Non è mancanza di volontà o di capacità. È semplicemente il modo in cui il bambino comunica ciò che prova, quando il linguaggio verbale non è ancora sufficiente.
Chiedergli di calmarsi o di spiegarsi spesso non funziona, perché l’emozione è già tutta nel corpo.
Cos’è la psicomotricità e perché sostiene l’equilibrio emotivo
La psicomotricità utilizza il movimento e il gioco come strumenti per aiutare il bambino a conoscersi e a sentirsi più sicuro. In uno spazio protetto, pensato appositamente per lui, il bambino può muoversi liberamente, sperimentare, fermarsi, ripartire, senza essere giudicato o corretto.
Attraverso il corpo, il bambino trova un modo per dare forma alle emozioni: le scarica, le riconosce, impara gradualmente a modularle.
Non si tratta di “sfogarsi”, ma di vivere esperienze che aiutano a passare dall’agire al sentire, dal sentire al pensare e dal pensare al nominare, dall’agitazione alla calma, dalla chiusura alla relazione.

Come il movimento aiuta a gestire le emozioni
Quando un bambino si muove in modo guidato e rispettoso dei suoi tempi, succede qualcosa di importante: il corpo diventa un alleato. Il bambino inizia a sentirsi capace, a percepire i propri limiti, a sperimentare la riuscita.
Con il tempo, queste esperienze favoriscono una maggiore fiducia in sé, una migliore capacità di stare nell’attesa e una relazione più serena con gli altri. Le emozioni non spariscono, ma diventano più riconoscibili e meno travolgenti.
In quali momenti può essere utile la psicomotricità
Ci sono fasi della crescita in cui le emozioni sembrano più difficili da gestire: l’ingresso a scuola, un cambiamento in famiglia, la nascita di un fratellino, la fatica a stare nel gruppo o a rispettare le regole.
In questi momenti la psicomotricità può rappresentare uno spazio di accompagnamento prezioso, anche in assenza di un problema specifico. È un modo per sostenere il bambino prima che il disagio diventi troppo grande, rispettando il suo ritmo e la sua individualità.
L’importanza della relazione con l’adulto
Un elemento centrale della psicomotricità è la presenza dell’adulto, che osserva, accoglie e dà significato a ciò che accade. Il bambino sa di essere visto e riconosciuto, anche quando le emozioni sono intense o difficili da contenere.
Questa relazione sicura aiuta il bambino a sentirsi legittimato in ciò che prova e, poco alla volta, a trovare strategie più equilibrate per esprimersi.

Un punto di riferimento sul territorio: lo studio di Fiorella Rubino
A Torino, lo studio di Fiorella Rubino propone percorsi di psicomotricità pensati per accompagnare i bambini nello sviluppo emotivo attraverso il movimento e il gioco, in un contesto accogliente e rispettoso dei tempi di ciascuno.
I percorsi sono attivi durante tutto l’anno e si rivolgono a diverse fasce d’età. È possibile iniziare in qualsiasi momento, inserendosi in un piccolo gruppo o definendo un percorso individuale.
A partire dal 2026 è in programma anche un percorso di psicomotricità per bambini dai 6 ai 18 mesi, pensato come spazio di scoperta, relazione e movimento condiviso, in una fase delicata e preziosa della crescita.
Un’opportunità per i genitori di fermarsi, osservare e comprendere meglio il proprio bambino.
👉 Contatta lo studio per un colloquio conoscitivo e scoprire quale percorso può essere più adatto al tuo bambino: mail 📧 info@sentirsicorpoegioco.it telefono 📞 340/5532962

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