13 Febbraio 2013 L'ESPERTO RISPONDE

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Attaccamento alla mamma e rifiuto della scuola

Egregi esperti, porto la Vs attenzione su mio figlio Luca di 5 anni che frequenta l’ultimo anno di scuola materna.

Luca è un bambino intelligente, curioso che non fa fatica a relazionarsi con gli altri confermato anche dalle sue maestre con le quali mi sono confrontata. Fa nuoto due volte alla settimana con interesse e voglia. In famiglia siamo io lui e mio marito. Il clima in casa è sereno, non ci sono problematiche.

L’inizio della scuola come credo per tutti i bambini è stato un po disagievole ma poi si è risolto.

In questo periodo (anche se lo ha sempre manifestato), Luca ha un forte attaccamento a me, addirittura in casa mi cerca spesso. Da circa un mese la mattina sono pianti e capricci pur di non andare a scuola e quando io e mio marito gli chiediamoi motivi le uniche cose che dice è che vuole stare con me. Non adduce nulla alla scuola ma bensi al fatto che vuole stare con me.

Ho parlato cone le maestre le quali mi hanno consiglita di essere piu ferma e decisa in quanto Luca secondo loro si comporta cosi con me perche sa di poterlo fare in quanto a volte ho ceduto. Da qualche giorno lo accompagna a scuola mio marito. Piange quando esce da casa quando lascia me ma poi ascuola va un po’ meglio.

Ho chiesto alle maestre se ritengono il caso che io chieda ad uno psicologo ma mi hanno detto che secondo loro il bimbo non ha problemi, si relaziona bene è solo il distacco da me che vive male.

Premetto di essere una mamma un po ansiosa e forse troppo apprensiva (cose sulle quali sto cercando di modificare con l’aiuto di mio marito) Secondo voi come dobbiamo comportarci?

Grazie per tutti i consigili che vorrete darci.

Laura

Cara mamma,

forse un confronto con un esperto potrebbe starci ma soprattutto per rassicurarla e magari darle un po’ di aiuto per diminuire l’ansia.

Ma il bimbo, come altri cinquenni, in questa parte dell’anno sente parlare di iscrizioni alla scuola primaria, sente genitori, nonni, maestre, parlare di “a settembre andrai alle elementari! Che bello!” compreremo zainetto, portapenne … ecc ecc e non riesce a figurarsi cosa accadrà, come accadrà … insomma capisce che avverrà qualcosa di molto importante, che cambierà luogo e figure educative, magari anche compagni, ma non sa esattamente cosa e come, ed ha paura … pura e semplice paura di qualcosa di nuovo. Anche in modo inconscio, e quindi che non può raccontare, ma cerca di “tornare indietro” alle cose sicure! Quindi alla mamma!!

Parlate con le maestre di questa ipotesi (vi assicuro che non tutti i bimbi hanno situazioni di fatica già a inizio anno, o non tutti lo esprimono, e quindi non tutte le insegnanti pensano a questa eventualità). Se anche le insegnanti la vivono come mamma ansiosa faccia parlare suo marito. Chiedete se è possibile di trovare qualche racconto da fare in classe per rassicurare i bimbi grandi sul loro percorso futuro, tanto è un lavoro che comunque verrebbe fatto un po’ più avanti. Spesso si va a visitare la scuola elementare di zona o si fanno attività parallele (progetti di continuità) con le insegnanti delle primarie di zona che oggi hanno le classi quinte e che quindi saranno le insegnanti delle prime di settembre.

Questi incontri, queste attività, vengono fatte per rassicurare i bimbi e preparali agli spazi ed alle facce che incontreranno poi a settembre. Quindi è un momento di fatica, ma niente di grave, tutto nella norma!!

Buona fortuna nel lavoro più difficile del mondo (la mamma)!!!

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