10 Aprile 2013 L'ESPERTO RISPONDE

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Cacca e pupù….

Buongiorno, posso gentilmente avere un consiglio? allora, la mia bimba di 5 anni compiuti, fa la cacca nelle mutandine e non vuole andare al bagno xkè dice che le brucia il culetto… in una giornata le ho cambiato le mutandine venti volte…. è stata visitata dal pediatra ma non ha nulla, per regolarizzarsi le ha dato dei fermenti lattici…. ma non vuole proprio toccata la mia piccina… cmq ho un’altra bimba di appena 7 mesi… magari può essere una condizione psicologica, ma nn credo anke xkè io la rendo partecipe riguardo alla sorellina e la mia bimba grande si skifa dopo ke fa la pupù xkè vuole subito lavata… di sicuro è una situazione psicologica ma cosa posso fare? datemi un consiglio gentilmente.. è da 2 settimane ke fa così…

Cara mamma,

da due settimane la sua bambina fa la cacca nelle mutandine e non vuole andare in bagno, perché le brucia il culetto. Ma il pediatra non ha riscontrato nessun problema di natura fisiologica. In più è arrivata 7 mesi fa la sorellina.

Credo che le difficoltà inerenti la defecazione, siano dovute ad un processo di regressione, in quanto la bambina di 5 anni vuole tornare ad essere più piccina, emulando la sorellina che fa la cacca nel pannolino. La bambina potrebbe adottare questo tipo di comportamento al fine di riottenere le attenzioni dai genitori. Per quanto lei la renda partecipe, la primogenita deve comunque dividere le attenzioni dei genitori con la secondogenita, quando prima della nascita di quest’ultima (meglio ancora del concepimento) appartenevano tutte a lei. La primogenita ha percepito già da diversi mesi un cambiamento importante nella sua realtà quotidiana: non è più la sola per la sua mamma e per il suo papà.

Tenga presente che la regressione è una reazione comune: la sua bambina regredisce rispetto alle acquisizioni fatte durante la sua crescita per ristabilire l’antico equilibrio, in altre parole riprendere il posto della nuova arrivata che era stato suo e riappropriarsi delle cure che le venivano dedicate. Però, una fase di regressione è normale finché si tratta di episodi, ma se questi durano nel tempo e diventano la quotidianità, significa che la bambina esprime un disagio. Dobbiamo considerare, che la nascita della secondogenita non è la causa del disagio, ma è l’occasione affinché un disagio preesistente possa emergere.

Non sgridatela quando fa la cacca nelle mutandine, ma rinforzatela quando la fa nel water, sottolineando quanto è brava.

Potrebbe essere utile mostrare alla primogenita delle fotografie della sua prima infanzia e dei momenti successivi della sua crescita fino ad oggi.

Commentarle insieme, indicando nelle immagini le sue conquiste, gli sforzi che ha fatto per arrivare ad essere come è oggi e sottolineare quanto è amata per come è ora. Adesso più che mai vanno riconosciuti gli spazi, gli oggetti, i bisogni, i ritmi e le abitudini della primogenita: a volte i genitori non si accorgono di accordare i ritmi del primogenito a quelli del nuovo arrivato, facilitando in questo modo la regressione. È fondamentale continuare a riconoscere la primogenita per quello che è, per l’età che ha, così come cercare di lasciarle i suoi oggetti e i suoi spazi. E, soprattutto, riconoscerle l’affetto che richiede.

Saluti dalla psicologa

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