Gentile lettrice,
Per affrontare questa situazione, è fondamentale in primo luogo comprendere quale sia la posizione dei genitori riguardo al possibile trasferimento del ragazzo. Sono d’accordo? Sono indifferenti? Il primo passo è sicuramente tentare di aprire un canale di comunicazione con i genitori, poiché ottenere il loro consenso renderebbe tutto molto più semplice.
Se si raggiunge un accordo, il legale potrà supportarvi nell’individuare la procedura più adeguata alla sua formalizzazione. Questa varierà in base a diversi fattori: se l’accordo coinvolge entrambi i genitori o solo uno; se si tratta di richiedere una modifica dell’affidamento oppure solamente di uno spostamento della residenza principale, mantenendo invariato l’affidamento condiviso. Quest’ultimo caso risulterebbe più agevole, mentre la modifica dell’affidamento potrebbe richiedere passaggi più complessi.
In assenza di un accordo, la situazione si complica. Esistono certamente strumenti legali che consentono ai nonni di portare la questione all’attenzione delle autorità competenti, ma questa strada comporta un percorso giudiziario lungo e articolato. Sarebbero probabilmente coinvolti i servizi sociali, con indagini approfondite, una valutazione complessiva delle dinamiche familiari. Questi procedimenti sono impegnativi sotto molti aspetti, non solo pratici, ma anche emotivi, e potrebbero avere ripercussioni sul benessere del ragazzo.
Adesso può sembrare molto difficile coinvolgere i genitori al fine di trovare un accordo, viste le caratteristiche che lei descrive. Tuttavia, un professionista esperto può certamente aiutarvi a catturare la loro attenzione e facilitare il dialogo, rendendo possibile un percorso condiviso.
Spero di esserle stata un pochino di aiuto.
Un caro saluto
Avv. Maria Ferrara
mariaelena.ferrara@gmail.com
Foto di copertina di Quỳnh Lê Mạnh
