Cara mamma,
ci sono dei bambini che tengono compagnia a se stessi producendo dei suoni, gemiti o piccoli lamenti. Alcuni sono così musicali che sembrano delle vere ninna nanne.
Solo tu puoi interpretare nel modo più corretto tali manifestazioni osservando anche il suo viso. In ogni caso un bambino sofferente, generalmente, manifesta con un pianto sonoro e chiaro il proprio dolore.
Dalla tua descrizione posso dedurre che la posizione da sdraiato non lo fa sentire a suo agio.
Sappiamo che nel pancione la nostra creatura ha mantenuto la posizione “fetale”, raccolta su se stessa assume la forma ovoidale, e ci aspettiamo che riesca ad adattarsi immediatamente a quella “distesa”. Fisiologicamente questo avviene lentamente e la richiesta di un contatto prolungato sulla pancia significa per loro sicurezza e quiete.
I movimenti che hai notato sono legati ad un riflesso tipico dei neonati, chiamato grasping, che indica la propensione a voler afferrare, sentire la vicinanza di qualcuno che lo possa contenere. Ecco perché vorrei suggerirti di raccogliere informazioni sull’importanza del “portare” i bimbi con l’ausilio di fasce di stoffa leggendo alcuni testi specifici come:
– Weber Esther Portare i Piccoli editore Il Leone Verde 2007
– De Fiore Grazia Portare i bambini -contatto continuo come e perché, Coleman Editore, 2006
– Jacqueline Jimmink Bambini Portati – Bambini Amati Il libro didattico stampato in proprio – acquistabile presso www.bambigioi.it
Oppure questi siti (ma ce ne sono moltissimi altri): www.bambigioi.it/perche-portare.php –
http://www.mammapermamma.eu/category/portare-i-bambini/
Continua a fidarti del tuo istinto e della tua capacità di ascolto!
Arianna
