Gentile lettrice,
Considerato che le diffide già inviate non hanno prodotto alcun risultato, la soluzione più efficace per recuperare il mantenimento e gli arretrati è quella di avviare una procedura esecutiva che le permetta di ottenere il pignoramento dello stipendio, del conto corrente o di altri beni del padre inadempiente.
Per procedere con questo tipo di azione è però indispensabile l’assistenza di un avvocato.
Buone notizie sul fronte dei costi: qualora l’azione esecutiva avesse esito positivo, ci sono ottime possibilità che il Tribunale disponga l’addebito delle spese legali al padre. Questo significa che le spese sostenute per l’avvocato potrebbero essere integralmente rimborsate (naturalmente occorre verificare nel caso specifico se il padre abbia sufficienti beni da aggredire).
Riguardo alla querela già presentata presso i Carabinieri, è senz’altro un passo importante, ma è bene ricordare che il procedimento penale non sempre garantisce risultati rapidi e concreti per quanto riguarda il recupero delle somme dovute. La via civile, attraverso la procedura esecutiva, è solitamente il percorso più diretto ed efficace per ottenere il pagamento in situazioni come la sua.
Le suggerisco comunque di sollecitare l’autorità giudiziaria per verificare lo stato della querela, così da mantenere attivo anche il fronte penale, che potrebbe rappresentare un’ulteriore leva per ottenere quanto le spetta.
Ricordo infine, la possibilità di accedere al patrocinio a spese dello Stato. Occorrono specifici requisiti di reddito, può verificare se Lei rientra in questa categoria visionando il sito del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati nella sezione dedicata a questo Istituto.
Spero di averle dato imput utili!
Un caro saluto
Avv. Maria Ferrara
mariaelena.ferrara@gmail.com
Foto di copertina di Scott Graham
