29 Aprile 2015 L'ESPERTO RISPONDE

Avv. Maria Ferrara

Titolare dello Studio professionale MF Legal Office che offre assistenza e consulenza legale sia in ambito giudiziario che conciliativo, con particolare riferimento al diritto di famiglia. Appassionata del proprio lavoro e “preda” di un guizzo creativo che la porta alla ricerca continua di nuove esperienze. Riceve su appuntamento nel suo studio di Via Baltimora, 90 a Torino - mail mariaelena.ferrara@gmail.com

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Riconoscimento da parte del padre non naturale

Buongiorno, convivo da un anno con una donna separata ufficialmente dal novembre 2013. A gennaio 2014 durante un periodo di tentativo di riconciliazione con l’ex marito è stato concepito un bambino. La riconciliazione è durata pochi mesi, ad Aprile 2014 la coppia si è definitivamente separata. L’ex marito esercita il suo diritto di padre sull’altra figlia di 4 anni ma non ha intenzione di riconoscere il nuovo nascituro, che per lui semplicemente non esiste.
Il piccolo e’ nato ad Ottobre, concepito quindi entro i 300 gg dall’omologa. La madre l’ha riconosciuto da sola dandole il proprio cognome ed ora vorremmo capire quali passi dobbiamo fare perché lo possa riconoscere anch’io. Grazie di tutto

Buongiorno caro lettore,
Il caso prospettato è complesso e non si presta ad essere affrontato in poche righe e avendo poche informazioni a riguardo, ma posso cominciare a dirLe quanto segue.
Il riconoscimento, in senso tecnico, può essere effettuato solo dal genitore biologico. Dunque se Lei NON è il padre naturale del bambino non potrà percorrere questa strada.
Se, invece, Lei fosse il padre biologico del bambino, la presunzione di paternità che opera quando il bambino è nato entro 300 giorni dall’omologa di separazione, è superabile mediante un apposito procedimento giudiziario in cui si dimostra che, in realtà, il padre naturale non è l’ex marito, come presunto dalla legge, ma altro soggetto (in questo caso Lei).
Nel caso, diverso (e mi pare sia il suo caso), in cui Lei fosse sicuro di NON essere il padre naturale del bambino, si potrebbe valutare la strada della cosiddetta “Adozione in casi particolari”. Una particolare procedura il cui esito, se positivo, è proprio quello di creare un rapporto di filiazione nei casi come il suo, si tratterebbe, di un rapporto di filiazione di tipo adottivo ma, quanto agli effetti, con qualche differenza rispetto alla “normale” adozione.
Dunque tutto dipende da chi, in effetti, è il padre biologico del bambino.
Se il padre biologico è l’ex marito allora si può valutare l’adozione in casi particolari, se il padre biologico fosse Lei, allora si potrebbe pensare ad altra strada giudiziaria per arrivare al riconoscimento.
Non è questa la sede per approfondire gli aspetti tecnici delle procedure.
La invito a maggiori approfondimenti con l’ausilio d un Legale di Sua fiducia.
Un caro saluto.

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