17 Ottobre 2012 L'ESPERTO RISPONDE

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Mio figlio, di tre mesi e mezzo, non mangia

Salve mio figlio ha 3 mesi e mezzo.

Ho allattato per un mese e mezzo dopodichè sono passata al latte artificiale, che il bimbo ha sempre preso senza difficoltà.

Al compimento del terzo mese ha fatto il primo vaccino ed è stato praticamente a digiuno. Ho pensato che la causa fosse proprio il vaccino e invece. a distanza di 2 settimane il problema dell’inappetenza si ripete.

Il pediatra consultato dice che lui non sa cosa fare,  perché il quadro clinico è quello di un bambino sano. E’ stata fatta l’ecografia dell’addome completa, esame delle urine con urino coltura.

Ha preso antibiotico, svariati spray nasali, e sempre sotto consiglio del pediatra un induttore di appetito con vitamina b1.

Sempre su consiglio del pediatra abbiamo iniziato lo svezzamento con la crema di riso. Non ha avuto molto successo, diciamo che riesco a fargliela scendere e questa di mezzogiorno e l’unica volta che mangia (perché lo sforzo io)

Come posso risolvere la situazione?

Sono esasperata perché il dottore dice che è scarnito ed ha bisogno di mangiare.

Ma dove devo sbattere la testa??

In attesa la ringrazio porgendole cordiali saluti…

Cara mamma,
dalla tua lettera si “sente” molto bene il tuo stato d’animo e spero sinceramente di esserti d’aiuto basandomi sui fatti che hai scelto di raccontare.
Dal mio punto di vista quando i bambini piccoli manifestano una difficoltà o un rifiuto, come ad esempio il digiuno, stanno raccontando uno stato d’animo della mamma.
Il primo momento di digiuno di tuo figlio lo hai collocato nel giorno del suo primo vaccino. Ricordi come stavi tu? Hai avuto il tempo di fare le cose con calma? Hai mangiato?A che ora avevate l’appuntamento? Hai dovuto anticipare o ritardare la sua poppata? Come avete vissuto quel momento? Avevi voglia di fare domande ai dottori che ti sei trattenuta dal fare? O rimproveri o lacrime… Quelli son momenti delicati che molto spesso ci scatenano riflessioni ed emozioni particolari.

Il mio suggerimento è quello di ricordare quanti più dettagli puoi ( soprattutto di come ti sei sentita tu e di come hai sentito lui… così indifeso? arrabbiato? accaldato? e magari “ribelle”?) e il giorno dopo dolcemente raccontali al tuo bambino mentre lo tieni fra le tue braccia. Certo i bambini non comprendono tutte le parole degli adulti, ma il tono di voce e le emozioni sì! Dovete ritrovare la sintonia e la comprensione reciproca.

È la fiducia che fa aprire la bocca e accogliere il latte buono, anche un cucchiaino alla volta fra le braccia della mamma che ci guarda con amore e pazienza infinita…

Se hai necessità di parlare o approfondire puoi contattarmi privatamente.

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