24 Marzo 2019 L'ESPERTO RISPONDE

Avv. Maria Ferrara

Titolare dello Studio professionale MF Legal Office che offre assistenza e consulenza legale sia in ambito giudiziario che conciliativo, con particolare riferimento al diritto di famiglia. Appassionata del proprio lavoro e “preda” di un guizzo creativo che la porta alla ricerca continua di nuove esperienze. Riceve su appuntamento nel suo studio di Via Baltimora, 90 a Torino - mail mariaelena.ferrara@gmail.com

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Il diritto di visita e frequentazione dei nonni

Buonasera Avvocato,
da circa un anno, io e mia moglie abbiamo contrasti insanabili con i suoi genitori.

Nonostante non avessimo mai negato loro il diritto di visita a ns figlio, ci hanno inviato una lettera da parte di un legale, sostenendo che noi, appositamente, non glielo facciamo vedere. Abbiamo risposto che tutto ciò non corrisponde al vero e che possono vederlo, quando vogliono, a casa nostra, in presenza della madre, previo accordo.

Tralasciando il fatto che, davanti al bambino, usano frasi denigratorie verso la madre, loro ci hanno minacciato di portarci davanti al giudice perché è un loro diritto poterlo andare a prendere a scuola, farlo mangiare da loro e quant’altro.

Faccio presente che, sia io che mia moglie, siamo d’accordo su qualsiasi decisione circa la crescita ed il bene di nostro figlio.

Volevo, gentilmente, un suo parere.

Cordialmente, ringrazio!!

Caro lettore,

la legge riconosce in primo luogo ai bambini (e di riflesso ai nonni) il diritto di intrattenere relazioni stabili, durature e significative con gli ascendenti. Naturalmente la frequentazione non deve in alcun modo essere lesiva per il bambino.

Le modalità concrete (orari e luoghi) possono essere di vario tipo e natura e certamente su queste i genitori hanno l’ultima parola, ma devono essere tali, per quantità e qualità, da consentire il rispetto di questo principio generale.

I nonni hanno la facoltà di rivolgersi al giudice qualora ritengano che il diritto di frequentare i nipoti venga loro negato o reso difficoltoso.

Nel corso del procedimento le parti verranno sentite e verranno svolte le opportune indagini. Il Giudice, dunque, deciderà se e con che modalità nonni e nipoti potranno vedersi, avendo riguardo principalmente e primariamente al benessere del bambino.

Detto ciò, è però evidente come una radicazione del giudizio vada a compromettere ancora di più un rapporto già difficile con inevitabili riflessi sulla serenità del minore che avvertirebbe di essere conteso. Il consiglio è dunque quello di tentare il tutto e per tutto per trovare una soluzione bonaria.

cordiali saluti

Avvocato Maria Ferrara

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