27 Ottobre 2019 L'ESPERTO RISPONDE

Gabriella Biscaro

Gabriella Biscaro - Professional Advanced Counselor AssoCounseling - Educatrice Perinatale esperta in Allattamento (percorso MIPA) - Referente Certificata Il Parto Positivo e Baby Brains Body - Specialista in Riflessologia e Tecnica Craniosacrale - Disponibile al 320/0144212 mail info@philobaby.it

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Non riesco proprio lasciar piangere la bimba per farla dormire!

Buon giorno, sono una mamma di una bimba di quasi 7 mesi.
È una bimba molto vivace. Ha iniziato a gattonare verso i 5 mesi e a tirarsi in piedi verso i 5 e mezzo nel suo lettino… (Io l’ho sempre lasciata fare perché erano progressi che faceva lei da sola senza l’aiuto appunto di nessuno). Insomma è una bambina attiva giocherellona ama guardarsi intorno e scoprire nuove forme e oggetti.
Abbiamo la nostra routine: alle 6 si sveglia e l’allatto si riaddormenta fino le 7.30, gioco, alle 10 riposino fino le 11 11.30, pappa gioco, alle 14.00 riposino fino le 15, alle 16 merenda (yogurt o frutta) gioca, alle 17 riposino fino le 18 18.30, seguita dalla pappa alle 20 rituale della nanna 20.30 nanna 22 (si sveglia per bere il latte e si riaddormenta) …
Il mio problema però è che è un periodo che non riesco proprio più a farla dormire…
Prima appena vedevo che si stava rilassando la posavo nel lettino stavo con lei un po’ e appena era addormentata mi allontanavo e tutto filava liscio.
Ora non c’è verso di fare così se la metto giù quando è appunto ancora sveglia ma rilassata inizia a piangere disperata e a cercarmi appena la tiro su per calmarla si calma e richiude gli occhi ma appena la riposo ricomincia il pianto…
Stessa cosa con le uscite: non dorme nel suo passeggino (cosa che prima faceva) fino a quando non ci sono io accanto a lei…
Non so più che fare! Devo stagli accanto se no non dorme neanche mezz’ora durante il giorno.
La vedo tanto attaccata a me, siamo molto complici in tutto e la cosa mi piace molto perché non c’è cosa più bella che vedere tutto questo amore negli occhi della tua bambina ma non so se sto sbagliando qualcosa non so.
Non so più come comportarmi nella fase nanna o riposini.
Mi hanno consigliato di lasciarla piangere ma io non ce la faccio, mi si spezza il cuore!
Ho provato, ma questo tanto decantato metodo non fa per me.
Spero in un vostro aiuto saluti.

Ciao mamma,

mi incuriosisce molto titolo che hai dato alla tua domanda… “Ci ho provato ma non riesco proprio” e ho dovuto arrivare fino alla fine per collegarlo a ciò che scrivi: se ho capito bene ti hanno consigliato di lasciarla piangere affinché si addormenti da sola e questo tu proprio non lo vuoi…

Riparto però dall’inizio: la tua è una bimba vivace, curiosa, simpatica e giocherellona, e tutto ciò mi sembra un ottimo approccio alla vita! Consideriamo anche che ha sette mesi e forse un pochino precocemente rispetto alla media dei bimbi sta ricevendo e rispondendo agli stimoli del mondo sviluppando una sua visione ed elaborando tutto ciò che le arriva.

Questo è un periodo delicato e importante, in cui percepisce che la simbiosi con la mamma sta cambiando: non esiste solo un tutt’uno con te ma ci sono anche altre “entità” nel mondo e lei stessa comincia a percepirsi in modo diverso. Verso gli otto mesi sopraggiunge quella che viene comunemente chiamata “paura dell’estraneo” in cui anche i bimbi inizialmente più sorridenti cominciano a distinguere mamma, papà e il resto del mondo che non sempre può risultare rassicurante.

Teniamo anche conto che esiste il periodo dell’esogestazione, sono appunto i nove mesi circa dopo la nascita alla fine dei quali il bebé esce appunto dalla simbiosi che non finisce con il parto ma si prolunga ancora per questi primi mesi. Proprio in questo periodo si può notare che sognino di più o che cambino le abitudini dell’addormentamento e del sonno; il sistema nervoso del bebé ha bisogno di elaborare e integrare le nuove esperienze vissute durante il giorno. Abbandonarsi al sonno potrebbe risultare per loro pericoloso o quanto meno un vissuto sconosciuto. Molto probabilmente è per questo che la tua bimba cerca la tua presenza rassicurante.

Di solito non mi sbilancio in consigli o giudizi sui metodi educativi, ma rispetto al fare piangere i bambini affinché si addormentino non ho mezze misure: è stato dimostrato che un approccio simile può provocare danni neurologici al neonato oltre a minare la relazione di fiducia con l’adulto di riferimento.

In fondo basterebbe un po’ di buon senso e di identificazione: se provassimo sensazioni sconosciute, se fossimo sottoposte a molti nuovi stimoli tutto il giorno, non gradiremmo la cura e l’attenzione di chi ci vuole bene? Anche solo di un tocco amorevole, di una coccola, di due parole di conforto? Magari potremmo aver bisogno di piangere un po’ per scaricare la tensione.

Stai mettendo le fondamenta della relazione con tua figlia, se sentirà che le sei vicina quando ne ha bisogno, non dovrà cercarti continuamente in futuro, perché potrà esplorare il mondo sapendo di poter tornare da te per un conforto. Se invece si vedesse costretta a chiedere e a piangere tanto per non ricevere sostegno potrebbe sì sviluppare insicurezza e disagio.

Comprendo che possa essere faticoso assecondarla in questa richiesta, peraltro passeggera, ma se la inserisci in una visione più ampia della vostra relazione e della vostra crescita (la sua di bimba e la tua di mamma) e ascolti qual è il tuo desiderio più profondo, sono sicura che troverai un modo per rassicurarla e passare oltre, nutrite dalla fiducia reciproca.

Se ti fa piacere puoi trarre beneficio anche nel condividere queste sensazioni nei gruppi dedicati alle future e neomamme; personalmente ne organizzo uno alla settimana a Torino, in questo periodo il martedì mattina.

Un sereno addormentamento a voi, donne in crescita!

Gabriella

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