Buongiorno mamma,
gli approcci allo svezzamento sono davvero diversi a seconda dei professionisti che si incontrano e delle correnti di pensiero in voga.
Se non ha ancora un pediatra di riferimento, nel frattempo potrebbe consultare alcuni libri dedicati all’introduzione dei cibi solidi nei neonati: on line trova diverse indicazioni, da quelle più ‘tradizionali’ alle più recenti esperienze di autosvezzamento che consistono nel coinvolgere i bambini nella normale routine dell’alimentazione familiare, ovviamente con le debite attenzioni rispetto a condimenti e cibi che potrebbero provocare reazioni.
L’alimentazione è soprattutto questione di relazione, un rito familiare che richiede attenzione e cura non solo per la scelta dei cibi, quanto piuttosto per fondare le basi sulle modalità di stare a tavola, dove si giocano tante dinamiche tra mamma, bebé e papà. Spesso ahimé anche con sfumature importanti di giochi di potere e conflittualità.
Rispetto alla stitichezza, non so esattamente cosa intenda e dopo quanto tempo scatti “l’allarme” e ricorriate ai microclismi (che sarebbero da evitare per non abituare l’intestino a stimoli esterni); certo è che l’intestino ha bisogno di un certo periodo di assestamento.
Se sente il bisogno di una consulenza più approfondita e personalizzata sarò felice di metterla in contatto con una professionista specializzata in questa fase della crescita.
Cari saluti!
Gabriella Biscaro
