16 Gennaio 2024 L'ESPERTO RISPONDE

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Bambino che rifiuta di partecipare alle attività

Buonasera,
sono la mamma di un bambino di quasi 6 anni, che sta ultimando la scuola materna.
E’ da qualche settimana, in coincidenza col rientro a scuola dopo le vacanze di Natale, che il bimbo manifesta il rifiuto di andare a scuola, soprattutto se sono io ad accompagnarlo.
La motivazione che lui da al suo rifiuto è di essere molto stanco.
Contestualmente a questo rifiuto di recarsi a scuola, al quale consegue un pianto a dirotto, urla e strepiti nel lasciarmi andare, il bimbo rifiuta anche di partecipare alle attività di gruppo. Preferisce restare un po’ in disparte oppure giocare da solo, soprattutto se si tratta di attività di gioco di gruppo che possano creare molta confusione. (anche se ha partecipato ai balli della festa di Natale con voglia e successo).
Stessa cosa è capitata con il corso di avviamento al karate, l’inizio è stato sommariamente buono ma in dicembre ha manifestato la volontà di non voler più andare a karate, per vari motivi tra i quali figuravano un fastidio ed una paura dell’insegnante. Lo abbiamo leggermente costretto, traendone soltanto urla, insulti davanti alla maestra di karate ed altri genitori.
Non lo accompagnavo mai a karate, era sempre il nonno paterno a farlo oppure il papà.
Il bimbo ha una sorellina di 4 anni alla quale riserva prese in giro o momenti di ira oppure una ricerca spasmodica della sua presenza per giocare insieme.
Il bambino cerca molto la presenza di noi genitori, è dolce e perspicace e molto intelligente.
Ma mi chiedo se questo rifiuto sia dovuto ad un problema di attaccamento con me oppure un problema di ansia e bassa autostima del bimbo

Cara mamma,
mi dispiace sentire che state affrontando queste difficoltà con tuo figlio. È importante affrontare questa situazione con sensibilità e cercare di comprendere le ragioni dietro il suo comportamento. Ci possono essere diverse motivazioni alla base del rifiuto di andare a scuola e partecipare ad attività di gruppo. Alcuni fattori da considerare potrebbero essere:

Se il bambino si sente stanco, come dice, potrebbe aver bisogno di un maggiore riposo. Assicurati che stia ricevendo un sonno sufficiente durante la notte e, se necessario, valuta la possibilità di farlo riposare un po’ di più.

Il suo rifiuto di partecipare a certe attività potrebbe essere legato a una paura o ansia specifica. Potrebbe essere utile parlare con lui apertamente e con delicatezza per capire se c’è qualcosa che lo preoccupa o lo spaventa.

I bambini hanno bisogno di sentirsi sicuri e amati. Potrebbe essere che il tuo bambino stia attraversando una fase in cui ha bisogno di un maggiore supporto emotivo e di sentirsi vicino a te.

La preferenza per giocare da solo o evitare situazioni rumorose potrebbe essere una semplice preferenza di personalità. Alcuni bambini amano momenti di tranquillità e preferiscono giocare in modo indipendente.

Il rientro a scuola dopo le vacanze può rappresentare un cambiamento nella routine del bambino. Potrebbe aver bisogno di tempo per adattarsi a questa transizione.

Potresti considerare di:

Parlare apertamente: Cerca di parlare con tuo figlio in modo aperto e rassicurante. Fagli sapere che puoi capire che andare a scuola o partecipare ad alcune attività possa essere difficile a volte, e chiedi se c’è qualcosa che lo preoccupa o che gli piacerebbe condividere.

Ascoltare attentamente: Presta attenzione a ciò che tuo figlio dice e cerca di capire le sue emozioni. Potrebbe essere necessario del tempo prima che si senta a suo agio nell’aprirsi completamente, quindi sii paziente.

Creare una routine rassicurante: Se possibile, crea una routine quotidiana rassicurante. Sapere cosa aspettarsi può dare al tuo bambino un senso di sicurezza. Ad esempio, stabilire orari regolari per i pasti, il gioco e la nanna potrebbe aiutare a creare una struttura prevedibile.

Coinvolgere il bambino nelle decisioni: Coinvolgi tuo figlio nelle decisioni riguardanti la sua routine e le attività. Chiedigli cosa gli piace fare e cerca di trovare un compromesso che soddisfi le sue esigenze e quelle della famiglia.

Incentivare il gioco sociale in modo graduale: Se il bambino preferisce giocare da solo, cerca di incoraggiare il gioco sociale in modo graduale. Organizza playdate con altri bambini in ambienti controllati e rilassati. Incentivalo a partecipare a giochi di gruppo in modo informale.

Essere presente durante le transizioni: Durante il passaggio da un’attività all’altra o da casa alla scuola, assicurati di essere presente e di fornire il supporto necessario. Mostragli che sei lì per lui e che può contare su di te.

Rafforzare il legame emotivo: Dedica del tempo di qualità a giocare e interagire con tuo figlio. Rafforzare il legame emotivo può contribuire a farlo sentire più sicuro e supportato.

Coinvolgere insegnanti e istruttori: Comunica con gli insegnanti della scuola e gli istruttori delle attività extracurriculari. Chiedi il loro parere e condividi le tue preoccupazioni. La collaborazione tra casa e scuola può essere fondamentale per comprendere meglio le dinamiche del bambino.

Ricorda che ogni bambino è unico, quindi è importante adattare questi consigli alla personalità e alle esigenze specifiche di tuo figlio. Se le preoccupazioni persistono essere utile coinvolgere uno psicologo infantile o uno specialista in educazione per aiutare a comprendere meglio le dinamiche in gioco. L’importante è mantenere una comunicazione aperta e affettuosa con tuo figlio, cercando di capire le sue emozioni e esigenze.

Foto di copertina di Verne Ho

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