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27 Settembre 2024 L'ESPERTO RISPONDE

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Mio figlio vomita di notte per il disagio di andare all’asilo

Buongiorno,
mio figlio ha 4 anni e mezzo, il primo anno di asilo ha frequentato 15 giorni di asilo per motivi di salute.
Una volta risolti, lo abbiamo portato all’asilo per il secondo anno, la seconda settimana che coincide con il tempo pieno, si sveglia di notte e vomita 2/3 volte, perché a detta di lui durante il giorno non vuole andare all’asilo.
Come possiamo comportarci?
Grazie

Buongiorno,
capisco quanto possa essere difficile vedere tuo figlio manifestare ansia e disagio nel tornare all’asilo, specialmente dopo un periodo così delicato. Come genitore, è naturale sentirsi preoccupati e cercare il modo migliore per aiutarlo a sentirsi sereno e sicuro.

È possibile che tuo figlio stia manifestando ansia o stress legati all’asilo, soprattutto dopo un periodo di assenza prolungata e con l’introduzione del tempo pieno, che può sembrare un grande cambiamento per lui. Ecco alcuni suggerimenti su come affrontare la situazione:

Cerca di capire se ci sono aspetti specifici dell’asilo che lo preoccupano o lo spaventano. Potrebbe essere l’ambiente nuovo, la separazione da voi o interazioni con altri bambini o insegnanti.

Spiegagli che è normale sentirsi un po’ spaventati o nervosi per qualcosa di nuovo. Puoi condividere con lui esperienze simili che hai vissuto, per farlo sentire capito e meno solo.

Le routine quotidiane prevedibili possono aiutare a ridurre l’ansia. Creare un rituale del mattino e della sera rilassante può dargli un senso di sicurezza. Inoltre, parlategli con calma la sera prima di andare a letto, magari rassicurandolo che tornerete a prenderlo alla fine della giornata scolastica.

Se possibile, potresti discutere con gli insegnanti la possibilità di reintegrarlo gradualmente, magari iniziando con mezze giornate prima di passare al tempo pieno. In questo modo, si abituerà in modo più graduale.

Lodarlo per i piccoli progressi, anche solo il fatto di andare all’asilo, potrebbe rinforzare il suo senso di autostima. Evitate di minimizzare i suoi sentimenti, ma cercate di trasmettergli fiducia nelle sue capacità di affrontare la situazione.

Se il comportamento persiste o peggiora, potrebbe essere utile consultare un pediatra o uno psicologo infantile per valutare eventuali forme di ansia o difficoltà emotive legate alla separazione.

Assicurarsi che tuo figlio si senta ascoltato e supportato è il primo passo per aiutarlo a superare queste difficoltà.

Foto di copertina di Janko Ferlič

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