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6 Dicembre 2024 L'ESPERTO RISPONDE

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Come aiutare un bambino di 6 anni a cui non piace disegnare

Buonasera, Ho un bambino di 6 anni. Ha iniziato quest anno la scuola elementare!
Già a 4 anni e mezzo sapeva scrivere il suo nome e cognome..è attratto dai libri e molte volte lo trovo che ricopia paroline o frasi dai libri ma non gli piace disegnare.
La maestra dell’asilo mi ha sempre detto che da grande non farà mai un liceo artistico ma che comunque è preciso nel colorare e negli esercizi di pregrafismo.
Ora alle elementari quando la maestra gli chiede di disegnare lo vedo in difficoltà.
Secondo lei c è qualche problema di fondo o va semplicemente spronato?
Come possiamo aiutarlo?
Saluti e grazie

Buongiorno,
è del tutto naturale che i bambini abbiano preferenze diverse in base alle loro inclinazioni e abilità. Da quello che descrive, suo figlio sembra avere una predisposizione verso l’ambito linguistico e cognitivo. Il suo interesse per la scrittura, i libri e il fatto che si diletti a ricopiare frasi dimostra una grande curiosità e un’ottima capacità di concentrazione per la sua età. È anche normale che alcuni bambini si sentano meno attratti dal disegno, soprattutto quando sentono di non avere le stesse competenze o il medesimo entusiasmo che provano verso altre attività.

È importante riconoscere e valorizzare questa predisposizione per la scrittura, senza necessariamente collegare il disegno a un giudizio di valore. Forse in passato, con le osservazioni della maestra dell’asilo, ha percepito il disegno come qualcosa di “non adatto” a lui, aumentando così la sua difficoltà attuale. A questa età, invece, il disegno dovrebbe rappresentare una forma di libera espressione, uno strumento per esplorare la propria immaginazione, senza l’obiettivo di “fare bene” o di raggiungere un determinato risultato.

Ecco alcuni suggerimenti per aiutarlo a sviluppare un rapporto più sereno con il disegno:

Potrebbe incoraggiarlo a creare dei piccoli racconti illustrati. Per esempio, potrebbe scrivere una breve frase o una parola che descriva un’immagine, e poi fare un disegno semplice per accompagnarla. Questa combinazione potrebbe stimolarlo a usare il disegno come supporto alle sue parole, vedendolo più come un completamento creativo della sua storia.

Offrigli materiali diversi (come gessetti, colori a dita, pennarelli) per rendere il disegno un gioco e non un compito. Anche disegnare insieme a lui, senza preoccuparsi della “qualità” del disegno, può aiutarlo a rilassarsi e a divertirsi di più.

Se trova il disegno tradizionale poco interessante, potreste sperimentare con attività creative diverse, come i collage, l’uso di stencil o il disegno con materiali naturali (foglie, sassolini) per dare vita a immagini. Questo tipo di attività può aiutarlo a sentire meno pressione e, nel frattempo, ad esprimere la sua creatività in modo diverso.

Mostrare entusiasmo per ogni piccolo disegno che fa, senza criticarlo o farlo sentire giudicato, può aiutarlo a guadagnare fiducia in se stesso. Anche solo lodare l’impegno, senza concentrarsi sul risultato, può dargli la sicurezza di sperimentare.

Suo figlio sembra avere un percorso di apprendimento personale, caratterizzato da interessi e inclinazioni specifiche. Aiutarlo a esplorare il disegno senza pressione, come un’opportunità creativa e non una necessità, lo incoraggerà a sperimentare senza sentirsi in difficoltà. La cosa più importante è che si senta supportato e libero di esprimere la sua unicità, che è già evidente attraverso la sua curiosità per la lettura e la scrittura.

Foto di copertina di Sigmund

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