26 Gennaio 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Quando io sarò ancora piccola…

Buongiorno,
La mia figlia ha trascorso 3 mesi l’estate scorso ai nonni dove ha giocato sempre con la sua cugina di 12 anni ed ha avuto contatto anche con il suo cugiono di 6 mesi.
Da quando è tornata non parla mai di loro, nel senso che non sembra di sentire la loro mancanza (parla solo di un suo amico di quel periodo) invece vuole sempre che “giochiamo” con lei come con un bebe: avere il ciuccio, adormentarsi in braccia, mangiare con l’aiuto della mamma.
Posso dire che non è proprio un gioco suo ossesivo, perché fa comunque anche altre attività/giocchi nell’arco della giornata.
Anzi, potrei dire che è una bimba normalissima: allegra, curiosa,ecc.
Ma non so se non devo preoccuparmi, un pò, del fatto che dice sempre: “Voglio essere ancora piccola”, oppure “Quando io sarò ancora piccola…”.
Riferisco che quando dice queste frasi non sembra triste ma come sempre, integrata nel suo gioco. In fine, le posso dire che non abbiamo mai cambiato l’attegiamento con lei, siamo sempre abbastanza coccoloni ed offriamo tanto amore nella sua crescita.
Grazie tante

Cara Bianca,
la situazione che ci descrive non ci sembra preoccupante.
Probabilmente l’estate scorsa la sua bambina non ha trovato nei suoi cuginetti degli adeguati compagni di gioco poichè una è troppo grande e l’altro troppo piccolo.
Non a caso infatti non parla mai di loro ma di un amico di quel periodo (forse con un’età più vicina alla sua?).
Forse sua figlia ha constatato che il cuginetto riceveva – inevitabilmente – più attenzioni (sicuramente non da parte vostra ma dall’insieme di persone presenti durante la vacanza) e ne è stata un pò gelosa.
I bambini però desiderano crescere perchè sanno che man mano che diventano più grandi aumentano le cose che potranno fare.
Vi suggeriamo di valorizzare tutti i piccoli successi che realizza grazie alla sua crescita e maturazione, di continuare a farla giocare come state già facendo e, ogni tanto, di coinvolgerla giocosamente nelle attività degli adulti (es. fare la spesa, cucinare) sottolineando il suo essere diventata “grande”, ma soprattutto vi consigliamo di farla giocare il più possibile anche con bambini della sua età.


Ricordiamo che lo Studio di Psicologia Relazionale offre la possibilità di avere un primo colloquio gratuito (individuale o di coppia) con una psicoterpeuta familiare su appuntamento.


Lo staff dello Studio di Psicologia Relazionale (Daniela Ciaramita – Barbara De Meo – Maria Cristina Peyrani) sono curatrici della rubrica Psicologia di Torinobimbi

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