sembra che lei abbia già individuato gli elementi che caratterizzano il disagio del suo bambino: la nascita della sorellina, con consueguente bisogno di attirare l’attenzione, che si traduce in iperattività.
Il consiglio delle maestre ci sembra appropriato, in quanto con la psicomotricità vostro figlio avrà uno spazio individuale di espressione e contenimento del suo disagio.
D’altra parte questo intervento può non essere sufficiente a risolvere il problema di fondo, che, come sottolinea giustamente lei, è da ricercare nel recente cambiamento della struttura familiare e quindi delle relazioni al suo interno.
La gelosia verso un fratello minore è un sentimento naturale e comune, ma la reazione di vostro figlio pare troppo intensa.
Sarebbe importante, a tal proposito, comprendere come questo evento abbia modificato i vostri equilibri: di coppia, nella relazione tra genitori e primogenito, nella relazione tra i singoli genitori e il primogenito, e nei rapporti con i nonni o con altre figure significative.
Ci sono alcune domande le cui risposte potranno aiutarvi a capire meglio la sofferenza di vostro figlio e darvi una prima indicazione su come fare per arginarla, nei limiti del possibile.
Di cosa è stato maggiormente privato il bambino da quando è nata la sorella?
Quali relazioni sono state più penalizzate?
Come è stato consolato rispetto a queste perdite, e come è stato contenuto nei momenti di maggior espressione della sua sofferenza?
E ancora, voi genitori come avete affrontato come coppia questa nuova nascita?
Ricordiamo che lo Studio di Psicologia Relazionale offre la possibilità di avere un primo colloquio gratuito (individuale o di coppia) con una psicoterpeuta familiare, il lunedì, su appuntamento.
