Effettivamente, caro Felice, in questo caso la risposta varierebbe. Di fatto la scelta di fare anticipare a vostro figlio l’inizio del percorso scolastico l’avete già fatta nel momento in cui l’avete iscritto alla scuola materna un anno prima. Mantenere il bambino all’asilo ancora per un anno, quando tutti i suoi compagni andranno a scuola, potrebbe essere vissuto da lui come una penalizzazione, un fermo alla sua crescita, magari come una punizione.
Vostro figlio non solo è di gennaio, ma è un secondogenito e quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante, in quanto, avendo l’esempio e il confronto con il fratello/sorella più grande, probabimente avrà già una proiezione di se stesso come fosse un pò più grande rispetto alla sua età. In quest’ottica la vostra scelta iniziale sembra essere quella giusta, tanto più che avrete valutato, a suo tempo, l’adeguatezza del bambino a quel passaggio. A tal proposito sarebbe interessante sapere cosa ne pensano le maestre. Se il bambino si relaziona efficacemente in classe e svolge le attività senza particolari difficoltà, potete fargli continuare il suo percorso scolastico senza fermarlo all’asilo.
Vostro figlio non solo è di gennaio, ma è un secondogenito e quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante, in quanto, avendo l’esempio e il confronto con il fratello/sorella più grande, probabimente avrà già una proiezione di se stesso come fosse un pò più grande rispetto alla sua età. In quest’ottica la vostra scelta iniziale sembra essere quella giusta, tanto più che avrete valutato, a suo tempo, l’adeguatezza del bambino a quel passaggio. A tal proposito sarebbe interessante sapere cosa ne pensano le maestre. Se il bambino si relaziona efficacemente in classe e svolge le attività senza particolari difficoltà, potete fargli continuare il suo percorso scolastico senza fermarlo all’asilo.
Lo staff dello Studio di Psicologia Relazionale: (Daniela Ciaramita – Barbara De Meo – Maria Cristina Peyrani)
Ricordiamo che lo Studio di Psicologia Relazionale offre la possibilità di avere un primo colloquio gratuito (individuale o di coppia) con una psicoterpeuta familiare, il lunedì, su appuntamento.
