Cara mamma preoccupata,
dalla tua lettera traspare chiarezza e lucidità ma anche grande sofferenza e preoccupazione.
Hai individuato i problemi di tua figlia e dici che lei stessa è in grado di esprimere bene il proprio disagio, ma poi ti senti responsabile di quel che le succede, ti senti in colpa, temi di non essere capace di aiutarla e tranquillizzarla.
Ritieni che lei risenta del nervosismo e dell’irrequietezza che caratterizzano in questo periodo il rapporto con tuo marito a causa dei problemi economici e della vostra stanchezza, ma non ti senti capace di porvi rimedio.
Mi pare di percepire che la sofferenza maggiore che tu vivi sia la tua sensazione di non saper come affrontare sia il problema concreto della difficoltà economica, e lo esprimi chiaramente dicendo: Siamo noi che siamo terrorizzati, sia l’incapacità di aiutare nostra figlia, oltreché non riuscire a ristabilire il rapporto di coppia.
Come affrontare questa nuova situazione di maggiore difficoltà?
Come uscire dal senso di smarrimento che mi pare di cogliere nelle tue parole?
Senti che avresti bisogno di aiuto, di qualcuno che ti sostiene e ti incoraggia.
Puoi valutare la possibilità di rivolgerti a qualcuno, sia professionista o persona di tua fiducia, ma potresti anche cominciare ad ascoltare te stessa, le tue emozioni, le tue paure, le tue insoddisfazioni.
Tu sai ascoltare e comprendere la tua figlia maggiore e sai stare vicina alla più piccola quando il suo sonno è disturbato.
Hai costruito una bella famiglia e hai affrontato con tuo marito varie difficoltà.
Nonostante questo ora ti senti incapace e ti senti in colpa.
Vuoi provare a chiederti da dove ti viene questo senso di inadeguatezza? E questo senso di colpa?
Intanto ti do un’informazione: non esistono genitori perfetti.
Il pregio dei genitori è di essere persone umane e quindi imperfette e proprio come tali possono costituire un modello per i loro figli che sono anch’essi esseri umani in evoluzione.
E che dire della stanchezza e poi paura, rabbia… anche terrore… che sono o potrebbero essere presenti in te?
Come gestire queste emozioni?
Come puoi evitare che incidano negativamente in te stessa e nelle relazioni con la tua famiglia?
Solo tu puoi individuarle, ascoltarle, accoglierle e comprenderle per provare a guardare la nuova realtà che stai vivendo con prospettive diverse.
Prova ad accettare quelle che tu consideri difficoltà, valutando anche le tue risorse, in parte già presenti ora e in parte da recuperare.
Forse lavorando sui tuoi vissuti, accettandoli ed accettando te stessa come sei, potresti ritrovare la serenità per te e per la tua famiglia.
Ti auguro di ritrovare la tua sicurezza interiore anche in una nuova condizione di vita, magari più difficile e più complessa di quella precedente.
