24 Maggio 2010 L'ESPERTO RISPONDE

Home  > L'esperto Risponde  > In un periodo difficile come aiutare i figli a ritrovare la serenità

In un periodo difficile come aiutare i figli a ritrovare la serenità

Gentili esperti,

sono una mamma di due bambine di sette anni e mezzo e di quasi dieci mesi.

Io e mio marito stiamo attraversando un periodo difficile, economicamente parlando e la tensione in casa è evidente.

Pensavamo di essere persone ragionevoli, che affrontano i problemi con determinazione, che sanno discutere e che credono nel dialogo.
Ultimamente, però, lo stress della situazione che stiamo vivendo (che dura da diverso tempo) e la stanchezza (a volte si dorme poco per via della piccolina) ci rendono sempre piuttosto nervosi ed irrequieti, gli scambi di parole sono sempre rapidi e manca la dolcezza che caratterizzava il nostro rapporto.

Io e mio marito siamo insieme da 18 anni, sposati da 8, ne abbiamo affrontate tante insieme, siamo cresciuti insieme (quando ci siamo conosciuti, io avevo 17 anni, lui 19) e da allora non ci siamo mai lasciati!

Ci amiamo ancora, quando parliamo del nostro rapporto, non è l’aspetto sentimentale ad essere messo in discussione, eppure ci sembra mancare la terra sotto i piedi!

Siamo in difficoltà e finalmente giungo alla questione, con la bambina più grande.
La premessa era necessaria per comprendere meglio la situazione.

Nostra figlia è spesso nervosa ed irritabile, fa continui “capricci” per i motivi più futili, non ascolta quando le parli, non risponde, a volte si isola (questo anche a scuola!) ed è una sfida continua nei nostri confronti.

Noi, siamo consapevoli che la sua è una richiesta di attenzione, di bisogno di vederci ridere come un tempo, lo capiamo e ne soffriamo tantissimo perchè la colpa di questa situazione è la nostra.

Tra l’altro, essendo una bambina estremamente sensibile, intelligente e profonda, sa esprimere bene, anche a parole, il proprio disagio e non vi dico quello che ne viene fuori.

Forse ha paura che non le vogliamo abbastanza bene (anche se con la sorellina è dolcissima e si vede che la ama profondamente!).

I nostri sensi di colpa stanno crescendo di giorno in giorno, vogliamo aiutarla, tranquillizzarla ma evidentemente non ne siamo capaci, siamo noi che siamo terrorizzati dal futuro, come facciamo a trasmetterle positività?

Chiedo un consiglio, rispetto a questa situazione, come conviene muoverci? a chi ci dobbiamo rivolgere?

Grazie, per il tempo e per la risposta che mi saprete dare!

Una mamma preoccupata

Cara mamma preoccupata,
dalla tua lettera traspare chiarezza e lucidità ma anche grande sofferenza e preoccupazione.
Hai individuato i problemi di tua figlia e dici che lei stessa è in grado di esprimere bene il proprio disagio, ma poi ti senti responsabile di quel che le succede, ti senti in colpa, temi di non essere capace di aiutarla e tranquillizzarla.
Ritieni che lei risenta del nervosismo e dell’irrequietezza che caratterizzano in questo periodo il rapporto con tuo marito a causa dei problemi economici e della vostra stanchezza, ma non ti senti capace di porvi rimedio.
Mi pare di percepire che la sofferenza maggiore che tu vivi sia la tua sensazione di non saper come affrontare sia il problema concreto della difficoltà economica, e lo esprimi chiaramente dicendo: Siamo noi che siamo terrorizzati, sia l’incapacità di aiutare nostra figlia, oltreché non riuscire a ristabilire il rapporto di coppia.
Come affrontare questa nuova situazione di maggiore difficoltà?
Come uscire dal senso di smarrimento che mi pare di cogliere nelle tue parole?
Senti che avresti bisogno di aiuto, di qualcuno che ti sostiene e ti incoraggia.
Puoi valutare la possibilità di rivolgerti a qualcuno, sia professionista o persona di tua fiducia, ma potresti anche cominciare ad ascoltare te stessa, le tue emozioni, le tue paure, le tue insoddisfazioni.
Tu sai ascoltare e comprendere la tua figlia maggiore e sai stare vicina alla più piccola quando il suo sonno è disturbato.
Hai costruito una bella famiglia e hai affrontato con tuo marito varie difficoltà.
Nonostante questo ora ti senti incapace e ti senti in colpa.
Vuoi provare a chiederti da dove ti viene questo senso di inadeguatezza? E questo senso di colpa?

Intanto ti do un’informazione: non esistono genitori perfetti.
Il pregio dei genitori è di essere persone umane e quindi imperfette e proprio come tali possono costituire un modello per i loro figli che sono anch’essi esseri umani in evoluzione.
E che dire della stanchezza e poi paura, rabbia… anche terrore… che sono o potrebbero essere presenti in te?
Come gestire queste emozioni?
Come puoi evitare che incidano negativamente in te stessa e nelle relazioni con la tua famiglia?
Solo tu puoi individuarle, ascoltarle, accoglierle e comprenderle per provare a guardare la nuova realtà che stai vivendo con prospettive diverse.
Prova ad accettare quelle che tu consideri difficoltà, valutando anche le tue risorse, in parte già presenti ora e in parte da recuperare.
Forse lavorando sui tuoi vissuti, accettandoli ed accettando te stessa come sei, potresti ritrovare la serenità per te e per la tua famiglia.

Ti auguro di ritrovare la tua sicurezza interiore anche in una nuova condizione di vita, magari più difficile e più complessa di quella precedente.

Chiedi all'esperto

Vuoi fare una domanda ai nostri esperti? fa la tua domanda compilando il form, selezionando come argomento quello più pertinente alla tua domanda

INVIA DOMANDA
Categoria:
Argomenti:

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ogni settimana, tra giovedì e venerdì, ti arriverà una mail informativa sugli appuntamenti, le opportunità e le offerte del territorio.

Iscriviti