Caro Davide,
la prima cosa che mi viene in mente leggendo la tua lettera è una domanda a voi genitori.
Come vi sentite quando vostro figlio si comporta in questo modo?
Come vi sentite quando vostro figlio, seppure ancora così piccolo, vi manda via se lo sgridate?
Come vi sentite quando sporca anche cinque paia di mutandine?
Penso vi venga una gran rabbia, o forse una grande frustrazione.
Ma ciononostante pare non riusciate a reagire in qualche modo, pare rimaniate impotenti di fronte a questi atteggiamenti.
E come tu dici, la situazione non può che peggiorare inesorabilmente, ed il tutto causato da un solo bambino.
Del resto, che deve fare questo bambino per avere una risposta dai genitori?
Non può che aumentare la dose di rifiuti, capricci, proteste per vedere se riesce ad ottenere una risposta da voi!
Insomma, per vedere se reagite in qualche modo.
Voi lo sgridate, lui vi licenzia.
E voi vi lasciate licenziare.
E lui resta solo, con la sua rabbia, la sua frustrazione, la sua delusione e chissà quanti altre emozioni negative che voi non sapete accogliere.
Voi, pare, vi spaventiate e fuggiate dalla relazione con lui. Lasciandolo lì, solo.
Sempre più spesso nei tempi attuali i genitori paiono sviluppare una timidezza, quasi un timore a rapportarsi con i propri figli, come se ci fosse la paura di traumatizzarli, o di sentirsi cattivi nei loro confronti o di non reggere le loro reazioni.
Provate a mettervi nei panni di vostro figlio, che ha bisogno di voi, della vostra presenza, della vostra fermezza, della vostra sicurezza, del vostro affetto, del vostro contenimento delle sue emozioni che lui non sa gestire se voi non lo aiutate.
Ha bisogno di vedervi vivere le vostre esperienze per imparare da voi come viverle a sua volta.
Se provate a fare questo, a sentire il suo bisogno di voi e la vostra importanza per lui, capite quali siano le sue esigenze.
E voi lo avete già fatto.
Vi siete chiesti se questo atteggiamento non sia una forma di richiesta di attenzioni o di gelosia verso il più piccolo. Quindi avete già colto il problema.
Come rispondere al suo problema?
In modo semplicemente spontaneo, come vi viene.
Se davvero riuscite a cogliere i suoi vissuti con intelligenza e sensibilità, direi con il cuore e non con la mente, la risposta viene spontanea.
Anche perchè ciascuno di noi è fatto a proprio modo e non esiste una risposta standardizzata. Ciò che conta è che la vostra risposta sia vera e sentita.
Vostro figlio è una persona come voi, e come tale va trattato.
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Rifiuta di andare in bagno ed è disubbidiente
Buona sera,
vorrei chiedere la motivazione psicologica del comportamento di mio figlio di 3 anni e mezzo, non chiede di fare la pipì e la popò se non dopo liti continue. Ma non in modo continuativo, a
giorni migliora mentre altri come oggi sporca anche 5 paia di mutandine e
non sa dire perchè, dopo che sporca le mutandine però chiede di andare in
bagno.
Abbiamo anche un figlio più piccolo che ha due anni esatti in meno del
primo e si vogliono un gran bene ma spesso ultimamente mi chiedo se questo
atteggiamento del più grande non sia una forma di richiesta di attenzioni o
di gelosia verso il più piccolo. Preciso solo che da che è nato il
fratellino c’è sempre stato un rapporto ottimo tra loro, e non imposto da
noi!! Abbiamo cercato solo di lasciarli conoscersi e ora giocano spesso
insieme.
Nel caso sia questa richiesta, qual è l’atteggiamento giusto da
adottare, come dobbiamo reagire ai suoi continui rifiuti, capricci,
proteste, risponde alla madre dicendole di stare zitta e andare via quando
lei lo sgrida per qualcosa.
Quando lo sgrido io, invece mi dice di andare a lavorare e che non mi vuole! Lo stesso anche coi nonni appena lo sgridano per qualsiasi cosa!!
E’ una situazione che sta lentamente ma inesorabilmente
peggiorando per tutti, genitori, nonni e figli che patiscono entrambi per la
tensione ma il tutto causato solo dal comportamento di un solo bambino.
Chiediamo un consiglio che ci aiuti a creare una situazione famigliare più
vivibile e accettabile.
Grazie mille
Davide
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