Cara Francesca,
il vostro bambino è molto intelligente e quindi anche molto capace di comprendere e decodificare i segnali degli adulti: percepisce la vostra insicurezza, la vostra preoccupazione e vi sta mettendo a dura prova.
Resta tuttavia comunque e sempre un bambino di 4 anni che necessita di contenimento, sicurezza, stabilità e coerenza.
Lei scrive “io e mio marito le abbiamo provate tutte, con le buone e con le cattive, castighi, rimproveri, sculaccioni…”.
Forse è proprio questo il
problema: non è necessario provarle tutte, bisogna individuare una strada e percorrerla fino in fondo, con coerenza e determinazione.
All’inizio non sarà facile ma nel giro di poco tempo il vostro bimbo si rasserenerà scoprendo dei genitori buoni, sicuri, sereni e affidabili.
Il vostro bambino deve capire che voi siete più forti e determinati di lui perché questo gli darà sicurezza e lo aiuterà a vivere con maggiore serenità le piccole frustrazioni e delusioni che anche lui deve affrontare.
Le minacce vanno mantenute, proprio come le promesse, ma l’eventuale castigo conseguente deve essere proporzionato e adeguato all’entità del danno causato.
Tenete sempre in mente che lui è il vostro bambino, un po’ monello ma che sicuramente vi sa anche rendere felici e orgogliosi. Quando si comporta in maniera aggressiva, non mostratevi arrabbiati, imbarazzati (capita spesso quando si è in pubblico) o disperati ma ponetevi nei suoi confronti con serenità, sicurezza e autorevolezza: se voi riuscite a “non mollare”, prima o poi “mollerà” lui.
Dovete però anche ricordarvi di rinforzare positivamente i suoi comportamenti adeguati e i suoi successi: qualche premio ben meritato rende più tollerabile una punizione altrettanto meritata.
Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.
