Cara mamma,
il problema della stipsi collegata al periodo dell’appropriarsi del controllo fecale è noto al mondo genitoriale.
Un buon punto di partenza può essere sicuramente la verifica da parte della mamma del momento “preferito e fisiologico” in cui la bambina evacua nel pannolino, in modo tale da cogliere il tempo favorevole per accompagnare sul water.
Certo non tutti i bambini crescendo mantengono abitudini così ben definite e la difficoltà aumenta perchè noi adulti tendiamo a dare maggiore importanza al “risultato finale” e non al percorso che vede impegnato nostro figlio nel recupero di una competenza molto importante: ascoltare il proprio corpo!
Che fare, dunque?
Procurarsi in biblioteca alcuni libricini che raccontano il percorso del cibo, altri che raccontano l’approccio al vasino dal punto di vista dei bambini (ne esistono di molto carini e simpatici!), ed anche quelli spiritosi sulla cacca… e leggerli insieme.
L’approccio fisico di un massaggio sul pancino in senso orario con l’aiuto di un olio profumato (ex di mandorle dolci), come insegnano i tecnici dell’Aimi durante i corsi di massaggio infantile, può tornare utile a tutte le età sia dal punto di vista
di riavvicinamento fra mamma e figlio, sia per restituire il senso di alto contatto e percezione di sè del bambino stesso.
Infine, vorrei suggerire un metodo naturale, utilissimo ad ogni età, da sperimentare prima di ricorrere ai clisteri, per liberare l’organismo dai sovraccarichi accumulati sulle pareti intestinali.
Si tratta del bagno derivativo.
Questo trattamento prevede un impegno di 7 minuti per un bambino con età superiore ai 5 anni, in un ambiente caldo (ex il bagno riscaldato da una stufetta), dove si è preparato una bacinella contenente acqua fredda, con la quale si frizionano i genitali con un movimento dal’alto verso il basso attraverso una piccola spugna o una pezza di cotone. Unica regola da seguire è che il trattamento avvenga lontano dai pasti (o prima, o almeno due ore dopo).
In genere è sufficiente un solo trattamento, ma è consigliabile ripeterlo per alcuni giorni al fine di permettere all’intestino un totale recupero della mobilità.
Per approfondire consiglio la lettura del libro di France Guillain
“I bagni derivativi. Un mezzo facile e gratuito per mantenersi in forma.” in cui è riservato un capitolo ai bambini.
I risultati sono sorprendenti! Provare per credere…
Arianna
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Controllo sfinterico
Gentile redazione,
sono una mamma di una bambina di quasi sei anni di età affetta da ritardo mentale di grado medio la cui patogenesi è da ricondurre
verosimilmente ad origine genetica (questa è la diagnosi dell’ultimo
controllo effettuato presso la struttura Stella Maris di Pisa).
E’ una bambina molto intelligente che migliora giorno per giorno – è
sottoposta a terapia logoterapica e psicomotoria.
Il problema che attualmente sto vivendo è il controllo sfinterico fecale.
Abbiamo iniziato intorno al mese di luglio il controllo sfinterico sia
diurno che notturno e mentre quello della pipì si è risolto dopo circa
un mese – la bambina non bagna il lettino neanch la notte – quello
fecale è un dramma: si è arrivati alla stipsi ostinata. Trattiene le
feci anche per quattro giorni e lì occorre intervenire con clisteri
vari che spesso non portano a buon fine.
Ho iniziato un trattamento di
lassativi e spesso per farla liberare la lascio evacuare a fatica nelle mutandine.
Che fare?
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