Cara mamma,
i segnali che la tua bambina manda sono molto chiari… è sufficiente rileggere la tua lettera prestando attenzione alle parole che riporti… la bambina sente la vostra mancanza ed ha esplicite richieste per ottenere la vostra attenzione: lo sguardo, l’ascolto, il contatto.
Il mio suggerimento è quello di arrivare a casa con uno spirito più gioioso e giocoso: fai il gioco del cucù da dietro alla porta,ed abbracciarla, a lungo, facendoti raccontare la sua giornata, raccontandole poi, quanto ti sia mancata.
Chiedile tu di venire in braccio per farsi coccolare e accarezzare, e poi via al solletico e alle pernacchie!
Vedrai quanto bene farà ad entrambe… conosci il gioco di Cappuccetto Rosso e il lupo?
La canzone dice così:
(restando fermi a guardarsi negli occhi canta)
Cappuccetto rosso, vieni vieni qua
se ti prende il lupo ti mangerà!
(cambia voce per indicare che è la frase che dovrà cantare lei)
Io non ho paura perchè devo andare dalla mia nonnina che mi sta ad aspettare
(canta tu)
Giunta alla casetta la nonna non c’era
c’era solamente un lupo nero nero…
(cantando, lei dovrà scappare e tu rincorrerla)
scappa cappuccetto,scappa cappuccetto e non ti fare acchiappare!
Conosciamo bene la fatica delle mamme che lavorano ed al rientro si devono occupare di tutto il resto… ora però la bimba comincia ad essere più autonoma nei movimenti e non sarebbe male coinvolgerla, ad esempio, nella preparazione della cena: lavare l’insalata insieme, preparare l’impasto della pizza, preparare le polpette possono diventare l’occasione giusta per “giocare” a fare le cuoche insieme, restituendole attenzione e valore, ma nello stesso tempo le farai capire dal “vivo” l’impegno che una mamma ci mette in tutte le cose…
Inoltre si potrebbe attuare, ogni tanto, il mamma-day: il giorno in cui si compra il pollo cotto della rosticceria per poter giocare insieme un po’ di più!
Arianna
