Cara Barbara,
mi fa piacere che le mie risposte ti siano state utili e ti ringrazio della tua costante lettura.
Rispetto al quesito che mi poni, mi pare di capire dalla tua lettera che quel che viene considerato un eccessivo movimento in tuo figlio non sia dovuto a problematiche particolari.
Se il suo movimento è nei “giusti limiti” come dice la maestra (e lui è in grado di riconoscere questi limiti), se la lotta è per lui un gioco e non un atto di violenza (e fra i maschietti il confronto col corpo è un comportamento normale), se è interessato alla scuola tanto che appena torna a casa vuole fare i compiti, se a scuola segue, interviene, capisce subito… se, soprattutto, sta a scuola dalle 8,15 alle 16,15 (otto ore!), il suo bisogno di muoversi è comprensibile.
Gli impiegati, che sono adulti, fanno le pause caffè proprio per questo.
Non so quanti siano a scuola gli spazi per il movimento e i momenti di pausa, ma certamente l’orario è lungo ed il bisogno di movimento è più che giustificato soprattutto nei bambini.
E’ vero che non tutti sono uguali per cui altri bambini possono stare molto più fermi. Se per te il suo muoversi non costituisce un problema, ma pare esserlo in ambito scolastico, è necessario andargli incontro magari lasciandolo libero di muoversi in famiglia e favorirlo nel suo bisogno con qualche sport che gli piaccia e lo aiuti anche a scaricarsi.
Se si muove spesso, evidentemente ha molte energie che lo inducono ad essere spesso in movimento.
Se invece tu notassi che non si tratta solo di movimento, ma di agitazione vera e propria dovuta a qualche disagio da parte sua (ansia, paure, tensioni…) allora bisognerebbe intervenire a quel livello con il tuo ascolto e la tua vicinanza cercando di comprendere quel che lo disturba.
Ma se, come dice anche la maestra, ha solo bisogno di muoversi, scegli tu se vuoi fargli presente la necessità di stare più fermo a scuola.
In ogni caso, accettarlo per come è, dandogli spazi di sfogo, potrebbe evitare di creargli un problema che per il momento lui pare non avere. Spesso preoccuparsi troppo o intervenire in modo troppo pressante crea situazioni di disagio che non sarebbero mai comparse altrimenti.
Il fatto di essere mancino potrebbe influire solo se le maestre lo obbligassero ad usare la destra, ma mi pare che questo oggi non avvenga più.
Auguri a te e ai tuoi bambini.
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Troppo scomposto a scuola
Vi seguo sempre e vi ho posto altre domande in passato le cui risposte mi
sono state veramente utili, vi vorrei porre un altro quesito…
Il mio bambino più grande che ha 6 anni (ha un fratello di 3) da circa un mese
frequenta la prima elementare…
La mia più grossa preoccupazione era quello di tenerlo fermo perchè è un bambino super agitato, fino ad oggi tutto andava bene… dai quaderni vedevo che seguiva le lezioni, prestava
attenzione, appena tornava a casa voleva fare i compiti, quindi per me quella paura era diciamo superata.
Ieri pomeriggio all’uscita da scuola, (fa tempo pieno dalle 8,15 alle 16,15) la maestra mi chiama e mi dice che è un
bambino bravo, segue, interviene, capisce subito quello che viene spiegato
ma ha un problema è troppo scomposto. Si muove in continuazione ed anche
nella pausa si da molto da fare giocando a lotta, corse, sempre nei giusti limiti, mi dice la maestra, ma comunque in movimento e mi ha chiesto di
stargli un pochettino dietro su questa cosa anche a casa.
Come posso fare
per indirizzarlo nella giusta via… anche a casa a tavola vedo che si muove
di continuo sulla sedia, non si alza, ma ha come bisogno di cambiare
posizione molte volte… per favore aiutatemi.
Non sò se in qualche maniera può significare qualcosa io ve lo scrivo: è
mancino.
Grazie tanto per ciò che so già mi sarà sicuramente utile.
Barbara
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