Cara Ilaria,
che fatica deve essere stata affrontare questo importante problema di intolleranza.
Posso dire, per chiarezza, che esiste una rarissima intolleranza primaria al lattosio che però si può contenere somministrando al bambino insieme al latte materno, un enzima chiamato lattasi. I bambini che invece non possono essere allattati al seno hanno una rara malattia detta “galattosemia”, pertanto possono essere nutriti esclusivamente con latte adattato ipoallergenico (delattosato).
Probabilmente l’esame che hai nominato è il Breath Test all’Idrogeno ed è un test che si consiglia di ripetere nel corso del tempo al fine di verificare gli eventuali cambiamenti.
Semplicemente ti consiglio di mantenere fino al compimento dell’anno il latte di formula che la creatura accetta e digerisce e di procedere con l’inserimento degli alimenti “altri” esattamente come suggerisco a tutte le altre mamme.
Iniziare con un cereale (farina di riso o miglio) preparato con del latte del riso, sostituendolo con il brodo vegetale fresco di due – tre verdure al massimo con un cucchiaino di olio extravergine di oliva e procedere lentamente con la variazione proprio al fine di proteggere la sua capacità digestiva.
La cosa più importante è quella di procurarti una tabella di alimenti che non contengono lattosio e proporre alla bimba solo alimenti freschi e non inscatolati nei vasetti per l’alimentazione dell’infanzia, o comunque leggere sempre bene le etichette degli ingredienti.
È necessario prestare molta attenzione alle fonti “nascoste” di lattosio in quanto viene utilizzata frequentemente come additivo negli insaccati e nei preparati da forno, caramelle e snack.
Ma sappiamo bene che questi non sono mai gli alimenti indicati nell’alimentazione dei bambini piccoli.
Per rispondere alla tua domanda sulla possibilità che le possa passare tale allergia, ti posso raccontare che vi sono poche popolazioni al mondo in grado di mantenere una valida capacità di digerire il lattosio in età adulta e che tale capacità dipende dalla frequenza maggiore di consumo dei latticini e dei suoi derivati. Infatti, questo enzima tende ad estinguersi nel nostro organismo se l’introduzione di quei cibi non avviene regolarmente.
Alcuni studi hanno potuto verificare che, in Italia, vi sia un deficit di lattasi variabile fra il 15 ed il 50% della popolazione. Pertanto non ti scoraggiare: potrebbe essere l’occasione giusta per gustare insieme alla tua bambina tutti quegli alimenti che regolarmente vengono esclusi dalla cucina classica e soprattutto potrete recuperare il gusto di preparare voi i dolci, i biscotti, i croccanti “casalinghi” così salutari … ma ogni cosa a suo tempo!
un passo alla volta…
