Caro papà,
L´acquisizione del controllo delle funzioni di evacuazione è una fase importante e delicatissima dello sviluppo psicofisico del bambino.
Le basi si pongono intorno ai due anni di età, quando il piccolo viene progressivamente abituato a fare a meno del pannolino. È una fase molto delicata in quanto il bambino si trova per la prima volta a imparare a esercitare una forma di controllo sui propri impulsi e inizia a sviluppare il senso della propria autonomia personale e alla propria autoaffermazione. Egli impara a riconoscere ed esercitare la propria volontà, il che implica talvolta l´opporsi alla volontà dei genitori, che si impegnano per insegnargli l´abitudine all´igiene e alla pulizia (dunque a controllare le sue tendenze naturali), diventano più esigenti e impongono nuovi limiti e regole di condotta.
A volte le tensioni emotive che si vengono a creare sono molto forti, per cui l´atto dell´evacuazione può diventare problematico per il bambino.
Per quel che riguarda il suo caso non abbiamo notizie sui primi anni di vita del bambino.
Possiamo ipotizzare che, come spesso succede, nella preadolescenza si sia riproposto l´esito di una crisi mal risolta nei precedenti stadi evolutivi.
Dal punto di vista psicologico l´uso della coercizione e dei clisteri è controproducente perché enfatizza troppo le funzioni intestinali e soprattutto ripropone il tema della battaglia per il controllo, rendendo ancor più tesi e difficili i rapporti tra genitori e figlio.
Poiché il ragazzo ha già 13 anni e il problema ha radici lontane, consigliamo di intraprendere al più presto una psicoterapia di tipo familiare.
Parallelamente chiederete un consulto medico per gestire l´aspetto del dolore e della rieducazione delle funzioni intestinali.
Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.
13 Gennaio 2011 L'ESPERTO RISPONDE
Home > L'esperto Risponde > Rifiuto di andare in bagno
Rifiuto di andare in bagno
Salve,
sono un papà disperato: ho un figlio di 13 anni che ormai da qualche anno ci fa penare per andare in bagno.
Se non siamo noi a costringerlo (lo obblighiamo a fare uso di clisteri), lui praticamente non ci va’ mai. Rifiuta assolutamente l’atto.
Abbiamo provato con purghe, rimedi d’erboristeria, di tutto, ma niente di niente. Abbiamo capito che ha paura ma non confida molto: dice che nel farlo prova dolore, ma è ovvio quando si aspetta anche piu’ di 10 giorni…
Non sappiamo piu’ cosa fare…
Vi saremmo grati se ci consigliaste.
RingraziandoVi anticipatamente Vi porgiamo i ns. migliori saluti.
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