Cara mamma,
sono convinta che durante la gravidanza le creature non si nutrono solo nel fisico, ma anche delle nostre emozioni e dei nostri pensieri…
Pertanto ti direi di sì, che la sua paura può essere fortemente collegata alla tua esperienza.
Ma soprattutto alle emozioni di ansia che ne hanno conseguito.
Il mio suggerimento è quello di fare principalmente chiarezza dentro di te sulle sfumature e i ricordi di quel periodo scrivendo, se hai voglia, quello che sentivi allora e cosa è cambiato oggi nel tuo sentire.
Successivamente potresti raccontarglielo, tipo favola o confidenza “speciale”, anche se è molto piccolo… lui saprà ascoltare col cuore e riconoscere in se stesso quelle emozioni.
Come te saprà di avere gli strumenti per accettare, cambiare, superare le difficoltà e le ansie. Riponi fiducia in te stessa e coltiva quella nei confronti della tua creatura.
Un libro che vorrei suggerire a tutti è:
Jesper Juul Il bambino è competente Feltrinelli Editore 2001, recensito in Torinobimbi.it poco tempo fa Il bambino è competente.
Al crepuscolo condussi
la bambina che non vede
per un tratto nel bosco
dove c’erano oscurità e ombre.
La condussi verso un’ombra
che ci veniva incontro.
Le sfior• le gote
con le sue dita vellutate
E ora lei pure
predilige le ombre.
Svanita È la paura che fu.”
Clarissa Pinkola Estès da Donne che corrono coi lupi.
