Cara mamma,
vostro figlio, essendo già stato provato da problemi di salute da piccolo ed essendo molto sensibile, rispetto ad altri bambini sicuramente reagisce emotivamente più intensamente alle difficoltà della vita e ai cambiamenti.
Ci dice che la balbuzie è comparsa due anni fa: forse in concomitanza con l’inizio delle elementari?
Ed è ricomparsa recentemente: forse vedendo la malattia del nonno?
Sembrava guarito, invece ne soffre ancora…
La balbuzie non è da intendersi come malattia da cui si guarisce, ma come un sintomo di qualcosa che non va.
Vostro figlio essendo così sensibile, e non debole, segnala in quel modo una sofferenza, un disagio, le sue paure o le sue difficoltà. La balbuzie, quindi, vi sta segnalando qualcosa. Inoltre il bambino vi esplicita il suo timore a crescere, perchè si rende conto che crescere comporta anche una certa sofferenza (le malattie, la tristezza..).
Le vostre rassicurazioni sono preziose per lui, così come sostenerlo, ascoltarlo, consolarlo, dargli il più possibile delle spiegazioni sulle questioni che lo preoccupano. E già lo state facendo.
Continuate in questa direzione, con la consapevolezza che il bambino, proprio per questa bella sensibilità che lo rende attento e profondo, è un po’
più esposto emotivamente di tanti altri. Tutto ciò comporterà per lui una grande ricchezza interiore.
Se invece il suo disagio dovesse aumentare troppo, causandogli una maggiore sofferenza, lei e suo marito potreste allora chiedere una consulenza psicologica per approfondire la problematica. Intanto può riprendere con la logopedia.
Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.
