18 Luglio 2011 L'ESPERTO RISPONDE

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Ansia per la scuola

Sono la mamma di un bambino di 6 anni che nei primi due anni della scuola materna, dopo un inserimento un po’ difficile anche a causa dei continui cambi di maestre, non ha mai avuto problemi.

Quest’anno ha avuto un maestro e tutto sembrava andare bene, finquando il bambino ha cominciato a piangere ogni qualvolta doveva fare un disegno o un lavoretto, dopo che il maestro lo aveva rimproverato perchè era troppo lento.

Da quel giorno dopo varie rassicurazioni da parte mie e dell’insegnante, Federico si è tranquillizzato, ma non è voluto stare con nessun’altra maestra all’infuori del maestro, cioè se lui era assente, erano pianti, perchè pensava che la supplente non lo sapeva aiutare.
Ora per farla breve, la scuola elementare è alle porte ed temo che mio figlio i primi giorni pianga e viva tutto con ansia.

Come posso aiutarlo?

E’ assolutamente normale l’insicurezza dei primi tempi con nuove figure educative, anche se non compare subito perché il primo approccio è di curiosità, avviene in seguito quando subentra la routine. Ed è bello che poi ci si affidi ciecamente a chi ci aveva “messi in ansia” perché subentra la fiducia cieca nell’educatore.
Tuo figlio ha subito molti cambi e questo gli sarà servito come scuola di vita, anche se alla scuola dell’infanzia avrà generato qualche ansia.
Gli strumenti li ha. Sa che la nuova scuola sarà tutta diversa e lo sarà allo stesso tempo con tutti i suoi compagni nuovi e vecchi.
Rassicuralo soprattutto sul fatto che le nuove o i nuovi insegnanti sanno che i bimbi in prima elementare sono preoccupati di cosa andranno ad imparare e nello stesso tempo sono felici di imparare tante cose nuove. Che le maestre hanno studiato apposta per aiutare i bimbi ad imparare e lavorano proprio per quello e che il loro lavoro è molto importante, tanto quanto il lavoro della mamma che gli insegna tutti i giorni le cose da fare e le cose da non fare.
Purtroppo ai nostri giorni spesso si dimentica che il lavoro dell’insegnante è parallelo a quello dei genitori, non si sovrappone e non è meno importante, ognuno ha il suo compito che deve essere supportato parallelamente dall’altra figura educativa, gli insegnanti non devono contrastare la figura dei genitori e viceversa i genitori non devono contrastare la figura dell’insegnante, ci si deve sostenere a vicenda. In un clima di fiducia reciproca i bambini respirano ed imparano fiducia e di conseguenza hanno fiducia negli insegnanti. Ovviamente se ci sono problemi, ed a volte purtroppo succede, è necessario confrontarsi tra famiglia ed insegnanti ma mai davanti ai bambini o comunque in loro presenza anche se distratta.
Spero di esserti stata d’aiuto, buona fortuna a tutta la famiglia per la nuova avventura!
Patrizia

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