Cara mamma,
uno dei temi fondamentali che riguarda i gemelli è la differenziazione.
Essendo in tre della stessa età è dura trovare un proprio spazio!
La sfida più grande per i genitori è quella di riuscire a riconoscere in ognuno di loro, e poi aiutarli ad esprimerli, le loro peculiarità, i loro talenti unici, le personalità diverse.
E’ utile osservarli con attenzione e creare con ognuno di loro, anche separatamente, momenti in cui hanno un contatto esclusivo con i genitori. Magari svolgendo attività diverse, che li corrispondano nello specifico. Ovviamente compatibilmente con le vostre possibilità di spazi e
tempi: un conto è la teoria, ma poi la pratica, effettivamente, non è facile da applicare nella realtà…
Il comportamento del bambino in questione ci faceva pensare ad un suo bisogno di chiedere attenzione, proprio per differenziarsi dal “gruppo” (aldilà del fisiologico atteggiamento oppositivo che sperimentano tutti i bambini, prima o poi). Il problema è che attira l’attenzione in modo negativo. E ha capito che può chiamare in ballo anche la figura paterna in questo suo ribellarsi, fare i capricci, prendere il “comando” della situazione.
I consigli sono due: essere molto rigorosi nell’imporgli le vostre regole (non dire le parolacce, non mangiare fuori pasto, etc. etc.); e nello stesso tempo creare con lui (e anche con gli altri 2) spazi esclusivi, sia con la mamma, che con il papà, anche con l’obiettivo di rinforzare il rapporto tra padre e figli, che evidentemente inizia ad essere desiderato dai bambini (anche se ancora con una modalità ambivalente).
Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.
