22 Aprile 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Ha rallentato la crescita oppure sta andando via il mio latte?

Salve, sono mamma di una bimba di 4 mesi e mezzo.
Fino a 20gg fa la bimba cresceva di 1 kg e più al mese, mentre dal 29 dello scorso mese ad ora ha preso solo 200gr.
E’ allattata solo al seno (non vuole né il biberon, né il latte artificiale) e da 5gg le do l’omogeneizzato di mela.
E’ normale che abbia rallentato la crescita oppure sta andando via il mio latte?
Alla nascita pesava 3.500 ed ora 7.100kg.
Tra un mese dovrò rientrare al lavoro e non so come fare, visto che mangia ogni 2 ore e non vuole il latte artificiale?
Avrebbe qualche consiglio da darmi?
Anche di notte si sveglia ogni due ore…
Grazie mille
Cinzia

Cara Cinzia, a me pare il peso della sua bambina vada bene.
Dopo il terzo mese è normale che ad un certo punto ci sia un rallentamento della crescita, tanto che anche il pediatra non consiglia più la pesata settimanale, ma quella mensile.
Io credo che il suo latte non abbia alcun problema, però si ricordi che per mantenere una buona produzione è essenziale che lei continui ad attaccare spesso la bambina.
Leggendo la sua mail ho supposto che lei abbia cercato di offrire il biberon, il latte artificiale e l’omogeneizzato di mela in previsione dell’inizio del lavoro.
Le darò qui di seguito alcune informazioni che potrebbero essere utili per le scelte che farà nei prossimi mesi:
– sarebbe bene proseguire con l’allattamento esclusivo fino al sesto mese di vita compiuto e proporre degli alimenti diversi dal latte solo successivamente, pur continuando ad allattare;
– lo svezzamento, si può iniziare quindi dal sesto mese compiuto, ma soprattutto quando la bambina è pronta per questo importante cambiamento;
– l’omogeneizzato di mela non è un alimento particolarmente nutriente e sicuramente lo è meno del latte di mamma: offrirlo alla bambina prima del tempo ha solo l’effetto di influire negativamente sulla produzione di latte e di saziarla con un alimento poco calorico;
– se pensa che possa essere per voi una buona soluzione potrebbe tirarsi o spremere e conservare il suo latte, perché possa essere dato alla sua bambina quando lei non sarà a casa, altrimenti può usare il latte artificiale;
– se la bambina non dimostra di essere pronta per lo svezzamento e se non è possibile per lei conservare il suo latte, è meglio offrire del latte artificiale piuttosto che iniziare con lo svezzamento;
– per l’utilizzo del biberon la invito a leggere la risposta “Allattamento e lavoro”.

Nell’arco di un mese per una bimba così piccina, cambiano tante cose…e alcune che ora le sembrano complicatissime, magari lo saranno meno.
Non lasci che l’ansia rovini queste ultime settimane, cercando di rendere autonoma prima del tempo la sua bimba.
In questo momento è assolutamente normale che le chieda di succhiare ogni due ore, la lasci fare e godetevi le vostre poppate.
Tra un mesetto o poco più è possibile che cambi da sola il ritmo dei pasti, che forse potrà diventare un poco più simile a quello degli adulti.
Se lei riuscisse a lasciare a casa il suo latte, la bambina potrà berne quanto vuole, anche ogni due ore, se invece prenderà del latte artificiale si sentirà più sazia e ne richiederà meno.
Tenga conto che adesso che lei è a casa, non si attacca sempre solo per fame, perché, si sa, la tetta è utile per un sacco di cose. Quando lei non ci sarà sicuro si comporterà diversamente, per magari tornare a succhiare molto spesso dopo il suo ritorno a casa.
Quindi… che cosa può fare per preparare la sua bimba al distacco?
A mio parere potrebbe continuare ad allattare esclusivamente la sua bimba.
Ogni tanto potrebbe provare a spremere un po’ di latte manualmente o con un tiralatte e ad offrirlo alla bimba con strumenti diversi: un bicchierino, il cucchiaino, un contagocce o anche il biberon, se preferisce.
Questi esperimenti, se vuole, potrebbero essere fatti da lei o dal suo compagno/marito o dalla persona che si occuperà della bimba in sua assenza, perché è più facile che la bimba li accetti più facilmente se lei non è nelle vicinanze.
Ogni tanto potrebbe provare ad allontanarsi da casa, affidandola a suo marito o alla persona che si occuperà di lei in sua assenza. Inizialmente si allontanerà per brevi periodi e poi un poco più a lungo, negli ultimi giorni in cui sarà a casa provi a stare via per un numero di ore pari a quelle in cui di solito lavora.
In queste occasioni potrà provare a lasciare a casa del latte che potrà essere offerto alla piccola.
Rifletta sul latte che potrà o vorrà lasciare alla sua bambina e raccolga informazioni in merito, se deciderà di lasciare a casa il suo latte forse è il caso di comprare subito un buon tiralatte e iniziare a metterne via una piccola scorta.
Rispetto al discorso della notte, i risvegli sono normali a questa età e talvolta sono più frequenti rispetto ai primi mesi, per svariati motivi.
E’ possibile che questo ritmo si mantenga anche quando lei rientrerà al lavoro, e questo sicuramente non per colpa della qualità del suo latte, perché le assicuro che non ne sarà responsabile!!!
Anche a questo proposito la invito a riflettere sulle strategie che le permettono di riposare il più possibile pur non trascurando le esigenze della bimba.
Cordiali saluti

Veronica Ortu

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