Carissima,
le informazioni che mi ha dato sono poche perché io possa darle delle informazioni precise.
Spero che lei possa trovare comunque utile ciò che le dirò.
Il pianto scuote gli animi di tutti e talvolta risulta anche difficile da tollerare, ma è l’unico strumento che il bambino ha per comunicare il suo disagio e a poco a poco imparerà ad interpretarlo.
La prima cosa che potrebbe fare è secondo me quella di lavorare tantissimo sul contatto fisico.
Spero di non sbagliare nel dire che probabilmente il suo bimbo è più tranquillo quando viene tenuto a lungo in braccio.
Provi a raccogliere qualche informazione sulla fascia lunga e cerchi nella sua zona una mamma o una esperta che le possa insegnare come si usa.
Tenere e portare i bambini su di se di solito riduce tantissimo il pianto.
Altra cosa che potrebbe esservi utile e il massaggio del bambino, anche e soprattutto per le coliche di cui mi parla.
Rispetto all’allattamento mi ha fornito pochissime informazioni e quindi mi riesce complicato fare una valutazione.
Quanto e come allatta al seno?
Quanta aggiunta da?
Che cosa le ha fatto pensare di avere poco latte?
Perché ha iniziato a dare la crema di mais in aggiunta al latte?
La sua produzione di latte potrebbe essere aumentata e in questo modo sicuramente evitereste tutti i disagi che vi da il latte artificiale.
Potrebbe provare a contattare la consulente Leche League più vicina alla sua zona per valutare con cura il suo allattamento e per decidere il da farsi.
Un’altra cosa che mi viene in mente che potrebbe fare è quella di consultare un osteopata. Nei casi di coliche e di pianto frequente nei bambini che hanno avuto una nascita non fisiologica, talvolta può essere utile.
Cordiali saluti
Veronica Ortu
