Cara Valeria,
le “turbe del sonno”, come lei le definisce, mettono a dura prova tantissimi genitori nei primi anni di vita del bambino e diventano ancora più problematiche quando i bimbi sono due, gemellini come nel suo caso o molto vicini d’età.
I comportamenti da adottare possono essere tanti e diversi, ma è molto difficile consigliarne uno specifico, perché dipendono molto dal vostro stile genitoriale.
Quando il sonno si superficializza, se il bambino si ritrova in una condizione in cui si sente sicuro e la mamma risponde velocemente ai suoi bisogni, allora è più facile che si riaddormenti velocemente.
Se invece si tarda nella risposta è facile che il bambino continui a piangere, svegliandosi completamente e disturbando anche il fratellino o la sorellina e in questo caso sarà poi più faticoso riuscire a riaddormentarlo.
Ciò che più facilmente consola e rassicura un bimbo che si sveglia nella notte è il contatto fisico (il latte se allattato al seno).
Il modo in cui proporlo può variare in base alle vostre preferenze: qualche coppia preferisce accogliere i bambini nel lettone; altre sistemano i lettini accanto al loro letto e toccano il bambino; altre preferiscono alzarsi e cullare il bambino fino a che non si riaddormenta e poi rimetterlo nel lettino anche se fosse necessario alzarsi anche tante volte; altri sistemano un letto nella stanza dei bambini in modo da poter stare loro accanto senza dare l’abitudine del lettone e dando spazio alla fantasia magari verrebbe in mente anche qualche altra soluzione.
Quando la situazione diviene troppo pesante allora è possibile cercare un aiuto esterno…
Lo sciroppo che lei ha menzionato o i fiori di Bach, ma non solo questi, potrebbero essere una soluzione.
La scelta tra un rimedio e l’altro è di nuovo molto personale, ma deve essere fatta in modo molto attento, perché se il primo è un farmaco, i fiori agiscono in modo energetico-vibrazionale e sono quindi completamente diversi..
I fiori di Bach potrebbero andare benissimo per aiutare il bambino a dormire meglio, però se fate una scelta di questo tipo occorre affidarsi ad una persona competente che possa aiutarvi, dopo un colloquio approfondito, a scegliere il fiore più adatto per il vostro bimbo.
I fiori di Bach, non si scelgono infatti solo in base ai sintomi, ma anche e soprattutto in base alla persona e quindi in base a tutta un’altra serie di caratteristiche.
La loro somministrazione è molto semplice per certi aspetti, perché vengono diluiti in una miscela di acqua e brandy o solo acqua per i bambini, ma più impegnativa per altri, perché richiede una particolare attenzione allo stato emozionale, che deve essere osservato ed eventualmente segnalato al floriterapeuta nelle settimane successive al primo colloquio (ovviamente se si fa un lavoro ben fatto).
Il mio invito è quindi quello di riflettere quindi con calma sul da farsi.
Prestate attenzione al bisogno dei vostri bambini e provate a discutere sulle soluzioni che potrebbero aiutarvi a sopportare meglio la stanchezza di questo periodo. Spesso è più semplice riuscire a riposare meglio accanto al bambino, piuttosto che riuscire a farlo dormire tutta la notte.
Se vi sembra che ci sia la necessità di un aiuto esterno allora decidete tranquillamente tra lo sciroppo che già conoscete o un percorso diverso, coem i fiori di Bach, che però vi richiederà un atteggiamento e un coinvolgimento differente, perché non sono un medicinale.
Veronica Ortu
