6 Marzo 2013 L'ESPERTO RISPONDE

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Rientro al lavoro e la mia bimba è in crisi

Gentile esperta,

ho una bimba di 9 mesi, tra circa un mese rientro al lavoro e da altrettanto tempo faccio venire baby sitter e nonno (una la mattina l ‘altro il pomeriggio) affinchè lei possa abituarsi alla loro presenza e accettare il distacco da me senza troppa difficoltà.

Dopo alcune prove (uscivo a volte per dieci minuti a volte per un ora) andate abbastanza bene (cominciavo a sentirmi più tranquilla all’idea di affidarla a qualcun’altro…) succede invece da circa una settimana che si dispera e con l’uno e con l’altro se solo mi sposto in cucina per fare il caffè!

Non ci sono stati eventi particolari come malattie o altro… tutto al solito… solo un dente in più…

Mi sento un po’ demoralizzata e l’ansia e il dispiacere all’idea di doverla lasciare cresce invece che diminuire… Continuo le mie uscite ma ora il suo saluto sono strilli disperati… Avete qualche consiglio in merito per rendere tutto questo meno traumatico per entrambe?

Grazie dell’attenzione un saluto

Cara mamma,

questo primo momento di separazione crea davvero un vortice di emozioni.  Proprio come tu racconti, nell’ultimo periodo prima del rientro al lavoro, decidiamo di sperimentare i primi distacchi… valutiamo le persone a cui affidare la nostra creatura… osserviamo l’evoluzione dele nostre emozioni… domandiamo le reazioni  e il modo in cui hanno trascorso il tempo senza di noi.

Quando tutto fila liscia ci dicono che la nostra bambina o bambino sono stati bene: hanno giocato, sorriso , dormito, mangiato.

Ma con noi il loro comportamento comincia a cambiare… a qualunque età questo primo distacco avviene porta con sè notevoli cambiamenti.

Il mio suggerimento è quello di giocare tanto al gioco del cu-cù, fare allenamento con i “buongiorno”,”arrivederci”, “vado in cucina”, “sono tornata”… nei semplici spostamenti in casa.
E’ necessario coltivare dentro il nostro cuore l’approccio sereno a tali separazioni in modo da riuscire ad accogliere le loro emozioni con un sorriso rilassato che può rassicurare e rinforzare la sicurezza di un Ritorno.

Penso anche che sia importante chiedere la “collaborazione” delle persone a cui affidiamo anche in termini di disponibilità a ricordare più volte e con gentilezza dove siamo.

La domanda: “dov’è la mamma?” deve necessariamente essere seguita da una risposta più veritiera e precisa possibile: “E’ in quell’ufficio che compila documenti importanti, ma tornerà nel pomeriggio”, oppure “E’ in panetteria a preparare i dolci, e ritorna da te fra tre ore” o “è in quell’ufficio, tutto giallo e marrone, con le cuffiette, a rispondere alle telefonate e arriverà a casa dopo il tuo riposino”o anche “E’ sul pulmann che la porta a casa”, e eccetera.

Spero di averti dato gli “spunti” che cercavi e se vuoi approfondire privatamente puoi contare sulla mia disponibilità.

“La crescita non è solo un aumento armonioso di dimensioni, ma una trasformazione.”
Maria Montessori

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