Cara mamma,
da come racconti la vita scolastica e relazionale del tuo bambino, con le annesse difficoltà comportamentali che vanno ad influenzare il suo rendimento scolastico, potrebbe essere definito come un bambino che “appare per quello che non è”.
Questi atteggiamenti che descrivi potrebbero essere riconducibili alla Sindrome di Deficit di Attenzione con Iperattività. In questi casi non basta la “buona volontà”: anche se il bambino vuol essere un bravo scolaro il suo comportamento impulsivo e le sue capacità di mantenere l’attenzione, interferiscono pesantemente con le sua vita scolastica. Senza un trattamento adeguato, il bambino rischia l’insuccesso nel suo lavoro scolastico e i suoi amici potrebbero essere infastiditi dalla sua mancanza di collaborazione nei giochi e nelle attività sociali.
Un disturbo di attenzione con iperattività è presente con una media di un alunno per classe è può rappresentare il 3-5% della popolazione scolastica. Questa sindrome è direttamente collegata a problemi di apprendimento anche in bambini con buone dotazioni intellettive di base. Gli eventi cognitivi hanno bisogno di controllo quando è necessario prendere una decisione: c’è bisogno di riflessività e dialogo interno. Quando questo non avviene con una certa sinergia, il risultato non è ottimale e le conseguenze sul piano scolastico non si fanno attendere. Il problema di apprendimento del bambino si colloca in un sistema e interazione circolare tra processi cognitivi regolati dall’attenzione scadente e strategie cognitive deboli che comunque non vengono poi adattate in modo funzionale. In parole povere il bambino, a causa della sua disattenzione salta i passaggi che dovrebbe fare per risolvere il problema o compito scolastico che gli si pone di fronte e di conseguenza non porta a termine il lavoro.
Per il tuo bambino quindi occorrere strutturare un programma di lavoro che produca una riduzione degli aspetti impulsivi e poco riflessivi attraverso un modello di autoregolazione nei vari ambiti delle sua esperienza scolastica e di vita.
