Salve sono la Mamma di un bambino di 9 mesi che da quando abbiamo cambiato casa, cioe da piu di un mese, continua a svegliarsi di notte ogni 1-2 ore cercando di capire se io o suo padre siamo o meno al suo fianco.
Lui dorme nella sua stanza nel suo lettino, prima nel vecchio appartamento avevamo 2 stanze comunicanti e dormiva nel suo lettino e le cose andavano abbastanza bene, spesso dormiva piu di 6 ore di seguito, pochi risvegli, bastava dargli il ciuccio e si riaddormentava.
Lo allatto ancora la sera e la mattina.
Adesso quando si sveglia spesso basta solo andare e offrirgli il ciuccio ed in pochi minuti si riaddormenta, ma poi torna a svegliarsi e a chiamarci dopo 1-2 ore. La situazione diventa estenuante per la quantita di risvegli a cui ci sottopone, lui sembra abbastanza riposato al mattino. Anche se ho l’impressione che stia accumulando nei giorni una certa fatica che si tramuta in iperattivita’.
La sera per metterlo a letto oppone molta resistenza, alle volte la fase di addormentamento dura piu di 30 minuti, fino a che lui non si arrende e crolla, sembra una lotta contro il lasciarsi andare. La mattina il risveglio varia molto di orario, dalle 5 alle 6:30, alle volte dopo la poppata si rimette a dormire con noi nel lettone fino anche alle 8 del mattino.Anche di giorno fatica a fare il riposino e sono sempre abbastanza corti, meno di un ora per intenderci.
Negli ultimi giorni si alza da solo nel lettino aggrappandosi alle sbarre, lo trovo spesso in stato confusionale, ne’ sonno ne’ veglia, in piedi che mi aspetta. Ho provato a mettere un materasso nella stanza per evitare che si aggrappi alle sbarre, con il risultato che me lo sono trovato in salotto a giocare alle 2 di notte!!!
Non sappiamo piu cosa fare, non vogliamo cedere a rimetterlo nella nostra stanza, ma crediamo anche fermamente che non sia il metodo giusto di lasciarlo piangere a lungo.
Cosa mi consiglia?
Vorrei solo essere in grado di aiutare mio figlio ad accettare le ore del sonno non come un nemico ma qualcosa di positivo che ricarica il fisico e la mente.. .il problema non e’ solo alzarmi mille volte nel cuore della notte ma indicare al piccolo una strada verso una piccola indipendenza positiva che lo porti ad una evoluzione sana.
Grazie in anticipo Sara
Cara Sara,
il suo è un problema comune che compare molto spesso quando il bimbo cambia ambiente o abitudini, vuoi per una vacanza o per traslochi e trasferimenti.
La percezione del cambiamento dell’ambiente circostante, che è anche un cambiamento energetico oltre che di disposizione degli spazi e forse anche in qualche caso di abitudini, è particolarmente percepita e manifestata dai bimbi.
Il campo energetico dei bimbi è in formazione e non possiede ancora filtri e protezioni che compaiono più tardi, verso i sette anni. Questo significa che ogni variazione energetica viene percepita direttamente e totalmente dai bimbi molto piccoli. La richiesta della presenza ravvicinata dei genitori è interpretabile come manifestazione di esigenza di rassicurazione rispetto al fatto che voi continuerete ad esserci e di protezione energetica. In questo caso potrebbero aiutare Walnut per accompagnare il cambiamento, Mimulus per la paura ed i continui risvegli notturni.
Per l’iperattività dovuta ad un accumulo di stanchezza che si tramuta anche in difficoltà a lasciarsi andare alla nanna Oak e Vervain. Spesso consiglio anche ai genitori qualche rimedio per armonizzare il percorso familiare, in questo caso possono aiutare Walnut, Olive per la stanchezza, Red Chestnut per la preoccupazione e i dubbi rispetto a cosa sia meglio fare per il bene del bimbo. Chicory sia alla madre che al bimbo per facilitare il processo di “indipendenza” e “distacco” graduale.
I miglioramenti dovrebbero potersi apprezzare in capo a pochi giorni.
Di cuore in bocca al lupo
Elisa