9 Luglio 2013 L'ESPERTO RISPONDE

Flavia Cavalero

La dottoressa Flavia Cavalero è psicologa e psicoterapeuta. Cura la parte “psi” del sito www.psicomamme.it, svolge l’attività nel suo studio in via Bruino, 3 a Torino e si occupa di psicoterapia individuale e di gruppo nell'ottica del raggiungimento e del mantenimento del benessere psicologico. Riceve su appuntamento, tel. 333/3628327

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Movimenti stereotipati, che fare?

Buongiorno,

mio figlio ha 4 anni ed è sempre stato un bambino sveglio, attivo e intelligente.

Presenta fin da piccolino un movimento stereotipato delle mani quando è contento ma che da quando ha iniziato la scuola materna è aumentato.

Lui ha uno sguardo attivo e sa sostenere le conversazioni in maniera brillantissima (ha sempre la risposta pronta anche su cose che conosce poco) ma con gli adulti.

Con i bambini gioca ma preferisce gli adulti e a scuola dicono che la socialità con i compagni non è spontanea ma indotta, in pratica lui preferisce o giocare da solo o parlare con maestre, bidelle, etc e quando gioca con i bimbi si distrae e se ne va.

Ama le novità, adora andare a mangiare fuori, al parco, al mare, a visitare posti nuovi, stare con noi, nonni, zii, cuginetti che però sono più grandi di lui!!!

Gli piace cucinare con me, guardare la tv, ascoltare le storie che gli leggiamo ( nuove o già lette), imita moltissimo gli adulti e gioca a fare il dottore, l’avvocato, il barista, il commesso, etc

L’ho portato da un neuropsichiatra a gennaio ma è stato attento a quello che diceva il dottore per tutto il tempo e quel movimento non lo ha mai fatto quindi lui non ha trovato niente di che.

Ho bisogno di un consiglio, ovvero conviene che lo faccia seguire da un terapeuta?

Buongiorno signora, le rispondo partendo dalla fine della sua lettera. Immagino che il neuropsichiatra abbia visitato il bambino per escludere problemi di tipo fisico e che gli abbia somministrato test  per escludere patologie di cui i movimenti stereotipati sono sintomi precisi. Suppongo che quando lei dice “lui non ha trovato niente di che” intenda dire questo.

In letteratura si trovano diversi casi di bambini che presentano movimenti stereotipati spesso acuiti da emozioni particolari, nel suo caso la gioia. Spesso la causa di questi movimenti ripetitivi è squisitamente psicologica.

La preferenza che dimostra nel frequentare gli adulti piuttosto che i suoi pari mi fa pensare ad una forma di auto controllo che, se eccessivo, potrebbe anche spiegare i movimenti stereotipati.

Il consiglio è di incoraggiarlo a stare con i bambini anche al di fuori dell’orario dell’asilo, portandolo ai giardinetti e organizzando uscite con altre persone che abbiano figli suoi pari. Stiamo parlando di abilità sociali che non sono innate ma apprese quindi il bimbo è ancora perfettamente in tempo a svilupparle. Ha bisogno di essere sollecitato in tal senso.

Ritengo che possa essere utile un colloquio con uno psicoterapeuta infantile che potrà indicarle come relazionarsi con il bambino per favorirne le relazioni con i pari.

Cari saluti

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