Gentile mamma,
Nell’ordinamento italiano, i genitori hanno l’obbligo di contribuire, ognuno in proporzione alle proprie possibilità, al mantenimento dei propri figli.
In caso di mancato adempimento, si può sicuramente ottenere un provvedimento giudiziario che precisi quanto è dovuto (anche in termini di arretrati) e che stabilisca le modalità di versamento dell’importo nonché della partecipazione concreta al mantenimento del minore da parte dei genitori (siano essi coniugi o meno).
Ora, se l’intenzione è quella di mantenere il legame matrimoniale, mi permetto di far notare che una “lite” giudiziaria certamente mal si concilierebbe con il proseguimento del rapporto, ma , ciò precisato, in astratto, richiedere l’intervento dell’autorità giudiziaria (percorrendo le vie del processo civile e, in casi estremi, anche quelle penali) è certamente possibile; non facile, però, raggiungere la prova della totale estraneità del padre alle necessità economiche della famiglia, su questo occorrerebbe ragionare analizzando nel dettaglio il Vostro quotidiano.
Gli elementi che Lei ci fornisce sono pochi, ma provo comunque a suggerire l’idea di rivolgersi ad un buon professionista (avvocato o anche mediatore) che provi ad aiutarvi a trovare un equilibrio senza dover arrivare alla situazione, a dir poco borderline, di essere marito e moglie nella vita ma “controparti” tra i banchi di un Tribunale.
Rimanendo a diposizione per ulteriori chiarimenti, La saluto caramente.
