19 Ottobre 2015 L'ESPERTO RISPONDE

Avv. Maria Ferrara

Titolare dello Studio professionale MF Legal Office che offre assistenza e consulenza legale sia in ambito giudiziario che conciliativo, con particolare riferimento al diritto di famiglia. Appassionata del proprio lavoro e “preda” di un guizzo creativo che la porta alla ricerca continua di nuove esperienze. Riceve su appuntamento nel suo studio di Via Baltimora, 90 a Torino - mail mariaelena.ferrara@gmail.com

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Alimenti e mancati pagamenti

Buongiorno, vorrei procedere legamente contro il mio ex coniuge, (premetto che sono in affidamento congiunto) perchè le spese vive sostenute, che da sentenza sono da dividere al 50%, attulamente non vengono pagate e in più mi si richiedete di tenere sempre mio figlio con me senza che l’ex coniuge voglia pagare un sostegno alimentare. Ci sono le basi per poter procedere e richiedere affidamento e pagamento? Grazie in anticipo

Gentile lettrice,

Quanto alla possibilità ad ottenere l’affidamento esclusivo, poiché viene concesso in situazioni piuttosto borderline, occorrerebbe verificare se nel suo specifico caso possano esserci i presupposti.

Per quanto riguarda le spese straordinarie, certamente si può agire giudizialmente per ottenerne il riconoscimento visto che la sentenza di separazione prevede la divisione al 50%. Modalità e tempi vanno analizzati con il professionista che la segue.

Infine, per quanto riguarda un eventuale assegno di mantenimento in favore del figlio nonché il suo collocamento principale e le modalità di frequentazione dei genitori, vanno valutati diversi fattori. In linea di massima, il genitore non collocatario è tenuto a versare un assegno periodico la cui misura dipende dalla situazione reddituale ed economica dei due ex coniugi; mentre le modalità di frequentazione del genitore non collocatario vengono valutate in base al quotidiano dei soggetti coinvolti (lavoro, scuola, possibilità di accoglimento ecc ecc), l’ottica è sempre quella di favorire, fin dove possibile, la partecipazione di entrambi i genitori alla vita del figlio. Poi, ovviamente, le situazioni vanno analizzate singolarmente, soprattutto nei casi, come il suo, in cui c’è già stato un provvedimento di Giudice. Occorre partire da quanto statuito dal Giudice e capire quale direzione si vuole percorrere. Se tali statuizioni le si considera non soddisfacenti, e sussistono i presupposti, vi sono gli strumenti per chiederne la modifica. Se, invece, il problema è ottenere il rispetto di quanto previsto dal Giudice anche da parte dell’altro genitore, allora occorrerà valutare la strada più efficace (ve ne sono diverse messe a disposizione dall’ordinamento) per raggiungere tale scopo.

Spero di esserle stata utile

Un caro saluto

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