Cara Silvia, innanzitutto complimenti per aver allattato esclusivamente Rebecca per cinque mesi e per voler continuare l’allattamento anche dopo il rientro al lavoro. Come vedrai sarà possibile conciliare le tue nuove esigenze di donna lavoratrice con le esigenze di Rebecca, grazie anche al fatto che lei è quasi giunta all’alimentazione complementare e quindi all’inserimento di nuovi alimenti. Potresti arricchire il pasto del pomeriggio integrando la frutta con 90 ml di latte materno che potrà prendere con un bicchiere o una tazzina poiché è abbastanza facile che il bambino allattato al seno non voglia utilizzare un biberon.
Per quel che riguarda i risvegli notturni i motivi possono essere diversi: potrebbe aver fame dato che le sue esigenze nutrizionali sono in crescita e in questo modo sollecita il seno ad aumentare ancora la produzione di latte; potrebbe essere disturbata da qualcosa (naso chiuso, dentini), potrebbe sentire che mamma è preoccupata di lasciarla e quindi cerca a suo modo di rimanerti vicino, ma più facilmente ha creato un associazione tra il seno e la nanna per cui ogni volta che termina un ciclo di sonno e passa nel dormiveglia per riaddormentarsi ha bisogno di ritrovare la condizione che le ha consentito di addormentarsi la prima volta… un po’ come noi: quando ci scappa il cuscino durante il sonno ci svegliamo e non riusciremmo ad addormentarci senza rimetterlo al suo posto!
Potresti provare già dalla sera ad allattarla e sfilarle il seno di bocca pochi istanti prima che sia completamente addormentata in modo da associare l’addormentamento con qualcosa d’altro (il cullare, una nenia, dei bacini…). Prova ed eventualmente fammi sapere come è andata! Buon inizio
