Buongiorno Liliana, il caso che lei racconta si presta a molte ipotesi e apre molte domande e questo non possiamo farlo attraverso una comunicazione scritta. Ho fatto questa premessa per dirle che mi sento di darle solo alcune suggestioni, alcuni elementi su cui lei potrà riflettere e non una vera e propria risposta. Innanzitutto c’è un “pre” che riguarda la ragazza e suo padre, “pre” in cui lei non era presente per cui lo non può conoscere nel modo in cui lo conoscono loro ed è in questo “pre” che si è formato il loro legame.
E’ in quel momento che sono state date le regole di quella famiglia (orario di rientro la sera, ad esempio). Se si realizzasse una nuova unità familiare si potrebbero stabilire nuove regole, tenendo in conto anche il fatto che la ragazza è maggiorenne.
Credo che solo parlando in modo chiaro con il suo compagno sia possibile immaginare una vita insieme; è fondamentale che lei esponga a lui i suoi dubbi e le sue perplessità e solo in seguito ad un confronto con lui potrete capire se questa convivenza sarà possibile.
Prima di tutto ciò, forse le può essere di grande aiuto, prendersi un momento per se stessa per soffermarsi a pensare a cosa lei davvero desidera, a come immagina la sua vita futura. Si faccia aiutare da un collega, un sostegno psicologico in questa fase delicata può essere davvero utile.
Cordialità
Vuoi fare una domanda alla nostra psicologa e psicoterapeuta? fa la tua domanda compilando il form, selezionando come argomento Psicologia: https://www.torinobimbi.it/chiedi-esperto
