Caro Michele,
sarebbe importante capire se Tommaso è semplicemente in ritardo rispetto all’acquisizione del linguaggio verbale o se si tratta di una difficoltà più generalizzata.
In base alla sua età Tommaso dovrebbe comunque possedere una serie di competenze connesse allo sviluppo del linguaggio.
Vi propongo a titolo esemplificativo alcune domande rispondendo alle quali lei e sua moglie potreste essere in grado di valutare meglio la situazione.
Tommaso è comunque capace di comunicare i propri bisogni, stati d’animo, desideri utilizzando la comunicazione non verbale (es. gesti, espressioni facciali, postura)?
Vi comunica intenzionalmente richieste e dichiarazioni (per ottenere il vostro aiuto o la vostra attenzione) avvalendosi di segnali gestuali (mostrare, dare, indicare) e vocali (suoni) non ancora linguistici (parole, frasi)?
Gioca a “fare finta”, a fare finta che un oggetto sia un altro oggetto (es. un cucchiaio al posto del telefono), a fare finta di svolgere un azione in momenti e luoghi diversi da quelli abituali (es. fingere di mangiare non a tavola e senza cibo reale)?
A questo punto, se vi sembra che le abilità di Tommaso, fatta eccezione per il linguaggio verbale, siano adeguate alla sua età, vi suggeriamo di chiedere una consulenza ad un logopedista.
In caso contrario potrebbe invece essere opportuno chiedere una consulenza a uno psicologo esperto dell’età evolutiva.
Lo staff dello Studio di Psicologia Relazionale: (Daniela Ciaramita – Barbara De Meo – Maria Cristina Peyrani)
Ricordiamo che lo Studio di Psicologia Relazionale offre la possibilità di avere un primo colloquio gratuito (individuale o di coppia) con una psicoterpeuta familiare, il lunedì, su appuntamento.
