Gentile lettrice,
nell’ordinamento italiano l’emancipazione di un minore può avvenire solo se questo si sposa, con il consenso dei genitori e l’approvazione del tribunale. Pertanto, non è possibile che tua figlia venga dichiarata “emancipata” unicamente su vostra richiesta, anche se è già sedicenne e in condizioni economiche di autosufficienza.
Nel caso in cui tu e tuo marito doveste mancare contemporaneamente (cosa che speriamo non accada mai!), tua figlia non potrebbe vivere completamente in autonomia legale fino al compimento dei 18 anni. Il tribunale nominerebbe un tutore legale che si occuperebbe di gestire le questioni legali e patrimoniali più complesse. Non è escluso, però, che la ragazza possa potrebbe continuare a vivere nella vostra casa e portare avanti i suoi studi, soprattutto se questa è la sua volontà.
È assolutamente utile che nel testamento esprimiate sia il desiderio che vostra figlia rimanga nella sua abitazione, preferibilmente indicando che vi è un supporto morale e pratico dei parenti o di figure adulte di riferimento di cui si fida. Tuttavia, è importante sapere che la decisione ultima spetta sempre al tribunale. Sarà il giudice a valutare se la vostra volontà sia davvero nell’interesse di tua figlia e se permetterle di vivere da sola o con il supporto dei parenti sia effettivamente la scelta migliore per lei.
Spero di esserti stata utile.
Un caro saluto.
Avv. Maria Ferrara
Foto di copertina di Scott Graham
