18 Ottobre 2024 L'ESPERTO RISPONDE

Avv. Maria Ferrara

Titolare dello Studio professionale MF Legal Office che offre assistenza e consulenza legale sia in ambito giudiziario che conciliativo, con particolare riferimento al diritto di famiglia. Appassionata del proprio lavoro e “preda” di un guizzo creativo che la porta alla ricerca continua di nuove esperienze. Riceve su appuntamento nel suo studio di Via Baltimora, 90 a Torino - mail mariaelena.ferrara@gmail.com

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Affidamento post-morte con Testamento olografo – Si può fare?

Buongiorno,
sto redigendo il mio testamento olografo.

Nel caso che io e mio marito dovessimo morire insieme, nostra figlia sedicenne (anni compiuti da oltre 5 mesi), potrebbe essere dichiarata “minorenne emancipata” e continuare a vivere in casa nostra in maniera autonoma?

Avrebbe modo di vivere in totale autonomia, visto che i mezzi economici le permetterebbero di arrivare alla maggiore età con tranquillità e dunque potrebbe laurearsi senza alcun sostegno.

Ho pensato a questa soluzione per evitare che la sua vita venga stravolta ancora di più, dovendo vivere in casa altrui e dovendo adattarsi alle abitudini totalmente diverse.

Probabilmente dovrebbe essere supportata in caso di eventi straordinari (vendita della casa, pratiche bancarie e legali, etc).

Ci sono parecchi parenti prossimi (sorelle e fratelli di noi genitori) ma ritengo che mia figlia che frequenta il terzo liceo possa cavarsela perché è matura e determinata (certamente con il sostegno morale e pratico dei parenti di cui lei si fida), sempre che lei lo voglia, naturalmente.

Nel caso fosse possibile, questa decisione è necessario che venga scritta ed esternata nel mio testamento olografo oppure anche mio marito deve mettere per iscritto per evitare che qualcuno possa impugnare le nostre volontà.

Grazie per una cortese risposta.

Gentile lettrice,

nell’ordinamento italiano l’emancipazione di un minore può avvenire solo se questo si sposa, con il consenso dei genitori e l’approvazione del tribunale. Pertanto, non è possibile che tua figlia venga dichiarata “emancipata” unicamente su vostra richiesta, anche se è già sedicenne e in condizioni economiche di autosufficienza.

Nel caso in cui tu e tuo marito doveste mancare contemporaneamente (cosa che speriamo non accada mai!), tua figlia non potrebbe vivere completamente in autonomia legale fino al compimento dei 18 anni. Il tribunale nominerebbe un tutore legale che si occuperebbe di gestire le questioni legali e patrimoniali più complesse. Non è escluso, però, che la ragazza possa potrebbe continuare a vivere nella vostra casa e portare avanti i suoi studi, soprattutto se questa è la sua volontà.

È assolutamente utile che nel testamento esprimiate sia il desiderio che vostra figlia rimanga nella sua abitazione, preferibilmente indicando che vi è un supporto morale e pratico dei parenti o di figure adulte di riferimento di cui si fida. Tuttavia, è importante sapere che la decisione ultima spetta sempre al tribunale. Sarà il giudice a valutare se la vostra volontà sia davvero nell’interesse di tua figlia e se permetterle di vivere da sola o con il supporto dei parenti sia effettivamente la scelta migliore per lei.

Spero di esserti stata utile.

Un caro saluto.

Avv. Maria Ferrara

Foto di copertina di Scott Graham

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