22 Aprile 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Allattamento e lavoro

Salve,
vorrei sapere come fare ad abituare mia figlia al biberon, visto che è nutrita con il mio latte, ma tra pochi giorni ricomincerò a lavorare. La bimba ha tre mesi ma di biberon e ciuccio non ne vuole sapere.
Grazie Lara

Cara Lara,
è assolutamente normale che la sua bimba preferisca il seno al biberon, come è normale che lei si senta in ansia rispetto al modo di darle il latte durante la sua assenza.
Proverò a darle alcune indicazioni tecniche rispetto alla scelta e all’utilizzo del biberon, che spesso si danno per scontate, ma che potrebbero esserle utili.
Prima di tutto è importante scegliere accuratamente il biberon da usare, perché deve premettere alla bimba di succhiare nel modo più simile possibile a quello che usa al seno.
E’ importante quindi:
Usare un biberon diritto e non quello ricurvo
Usare una tettarella lunga, con la punta arrotondata e una base mediamente larga, poiché la bimba dovrà prendere in bocca l’intera tettarella, fin sopra la ghiera di avvitamento, tenendo la bocca completamente aperta, come per poppare.
La tettarella lunga arriverà in fondo alla bocca, vicino alla giunzione tra il palato duro e quello molle, come nell’allattamento al seno.
Non usare tettarelle con punte corte e strette o con la base troppo larga, perché costringono a stringere la bocca intorno alla punta e ad usare male la lingua.
Usare una tettarella con un flusso lento, perché questo permette al bambino di succhiare bene per ottenere il latte.
Se possibile, scegliere una tettarella morbida.

Rispetto all’utilizzo:
Sistemare la bimba in posizione eretta, sostenendo le sue spalle, il collo e la base della testa con l’avambraccio e la mano.
Tenere il biberon in posizione orizzontale, in modo che il latte non arrivi alla bimba con troppa pressione.
In questo modo la bimba potrà controllare meglio la quantità di latte che assume e succhierà con maggior vigore.
Prima di dare il biberon alla bambina, sollecitare delicatamente le sue labbra con la punta della tettarella, in modo da stimolare il riflesso di ricerca.
Far scivolare l’intera tettarella nella sua bocca, fino alla ghiera, solo quando la bimba spalanca bene la bocca.
In questo modo simulerete ciò che accade durante la poppata.

Tenendo la bimba in posizione eretta, inclinare il biberon quanto basta perché la tettarella si riempia di latte, facendo attenzione che non stenda troppo indietro il collo quando il biberon si svuota.
Rallentare o fare delle pause se si manifestano dei segnali anche lievi di difficoltà respiratoria, tipo occhi spalancati o accigliati, perché la bimba deve avere l’opportunità di fare delle pause durante la poppata.

E’ più semplice che la bimba accetti il biberon se non è lei ad offrirglielo, perché se lei è nei paraggi preferirà sempre la poppata al seno. Potrebbe quindi affidare questo compito al papà o alla persona che si occuperà della bimba durante la sua assenza.

L’ideale sarebbe poter iniziare ad allontanarsi per poche ore, in modo che la bimba si abitui gradualmente ad essere nutrita in modo diverso.
Prima di rientrare al lavoro è comunque importante dedicare almeno un giorno alle prove generali, in modo da poter sperimentare la vostra organizzazione.

Ancora qualche suggerimento che lei potrà dare alla persona che si occuperà della bimba in sua assenza:
Offrire il biberon alla bimba prima che sia troppo affamata, perché sarà così più disponibile a provare delle nuove soluzioni.
Scaldare con l’acqua calda la tettarella in modo che sia a temperatura corporea.
Se la bimba non accetta il biberon nella posizione prima descritta, quella eretta, provare altre posizioni e se è necessario provare anche a nutrirla passeggiando o muovendola ritmicamente, per tranquillizzarla.
Se la bimba continua a rifiutare il biberon provare a proporre altri metodi, come il bicchierino, il cucchiaino o il contagocce.

Rispetto al succhiotto non mi cruccerei più di tanto. E’ possibile che la sua bimba riesca tranquillamente a farne a meno, imparando a consolarsi in modi differenti e comunque, nel caso lei scegliesse di utilizzarlo, lo limiterei al momento dell’addormentamento.
Cordiali saluti

Veronica Ortu

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