15 Novembre 2015 L'ESPERTO RISPONDE

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Allattamento e rientro al lavoro

Buonasera, sono mamma di Rebecca allatta esclusivamente al seno a richiesta per 5 mesi, tra una settimana tornerò al lavoro ma solo di pomeriggio (5h) tempo in cui lei starà con il papà; sto cercando di darle i ritmi che seguirà in mia assenza: la allatto alle 14.00 (orario in cui io dovrei lasciarla), verso le 16.00 ho iniziato ad introdurre un po di frutta il pomeriggio, ma lei ovviamente solo con quella non resiste sino alle 19.00 (solitamente cerca di nuovo il seno alle 18.00).
Non ho mai dato orario ne alle poppate ne ai pisolini, adesso però ho paura si senta persa.
Mi organizzerò con un tiralatte, ma quanto latte lasciare?lo berrà visto che sino ad oggi ha rifiutato biberon e ciucci?
Quelle poche ore che mi sono distaccata da lei ha sempre pianto tantissimo e io mi sento già male.
In più di notte, quando sembrava essersi assestata su due risvegli, ha ricominciato a piagnucolare ogni ora circa (lei dorme in una culla attaccata al mio letto) cercando sempre il seno che le concedo ogni volta, rimane attaccata anche mezz’ora per poi riaddormentarsi attaccata a me. E’ normale tutto ciò?
Grazie anticipatamente per le vostre risposte, sono una neomamma molto preoccupata.  Silvia

Cara Silvia, innanzitutto complimenti per aver allattato esclusivamente Rebecca per cinque mesi e per voler continuare l’allattamento anche dopo il rientro al lavoro. Come vedrai sarà possibile conciliare le tue nuove esigenze di donna lavoratrice con le esigenze di Rebecca, grazie anche al fatto che lei è quasi giunta all’alimentazione complementare e quindi all’inserimento di nuovi alimenti. Potresti arricchire il pasto del pomeriggio integrando la frutta con 90 ml di latte materno che potrà prendere con un bicchiere o una tazzina poiché è abbastanza facile che il bambino allattato al seno non voglia utilizzare un biberon.

Per quel che riguarda i risvegli notturni i motivi possono essere diversi: potrebbe aver fame dato che le sue esigenze nutrizionali sono in crescita e in questo modo sollecita il seno ad aumentare ancora la produzione di latte; potrebbe essere disturbata da qualcosa (naso chiuso, dentini), potrebbe sentire che mamma è preoccupata di lasciarla e quindi cerca a suo modo di rimanerti vicino, ma più facilmente ha creato un associazione tra il seno e la nanna per cui ogni volta che termina un ciclo di sonno e passa nel dormiveglia per riaddormentarsi ha bisogno di ritrovare la condizione che le ha consentito di addormentarsi la prima volta… un po’ come noi: quando ci scappa il cuscino durante il sonno ci svegliamo e non riusciremmo ad addormentarci senza rimetterlo al suo posto!

Potresti provare già dalla sera ad allattarla e sfilarle il seno di bocca pochi istanti prima che sia completamente addormentata in modo da associare l’addormentamento con qualcosa d’altro (il cullare, una nenia, dei bacini…). Prova ed eventualmente fammi sapere come è andata! Buon inizio

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