Cara mamma,
il tuo “intuito” materno si manifesta saggiamente sollevando il quesito: se la pancia della mia creatura si riempie di tisana come potrà trovare i nutrimenti indispensabili alla crescita?
La storia ci insegna che l’allattamento ad orario stabilito ogni 3 o 4 ore spesso compromette l’allattamento stesso. Tutti i consulenti e gli studi recenti raccomandano un allattamento al seno materno “a richiesta” che tradotto nella vita pratica significa ogni volta che il bambino ne sente la necessità.
Lo stomaco del neonato è grande come il suo pugno… poco più di una noce, dicono alcuni, e tende a svuotarsi rapidamente. Inoltre possiamo semplicemente osservare quante volte, nell’arco della giornata, noi adulti assumiamo cibo e bevande: esclusi i tre pasti principali, colazione pranzo e cena, abbiamo bisogno di due o tre spuntini – minimo – e di bere un paio di litri di acqua al giorno.
La nostra creatura assume tutto ciò di cui ha bisogno al seno…
Probabilmente un pediatra che “non” ha potuto aggiornarsi rispetto alle raccomandazioni dell’Oms sull’allattamento materno dovrebbe facilitare l’incontro di una mamma con il personale specializzato in materia… esattamente come fa regolarmente in caso di altre problematiche specifiche… visita dall’otorino per infiammazioni dell’orecchio o del dotto lacrimale, esame delle urine per i valori del ferro, eccetera.
Allattamento a richiesta nel quotidiano significa:
– riporre gli orologi nel cassetto… se ci servono solo per verificare ogni quanto poppa;
– dimenticare la doppia pesata… è quasi impossibile riuscire a far stare fermo il bebè sulla bilancia prima e dopo la poppata, e se nel frattempo ha fatto un pochino di pipì o pupù i calcoli matematici diventano machiavellici;
– verificare che l’attacco al seno sia corretto ed efficiente (possiamo chiedere ad una consulente di allattamento, ad un’ostetrica, all’infermiera pediatrica del consultorio di aiutarci qualora avessimo dubbi);
– osservare i richiami della nostra creatura: quando hanno fame aprono la bocca e “cercano” si portano le mani e con voracità risucchiano;
– quando hanno fame rimangono attaccati per più tempo rispetto a quando hanno sete oppure “ voglia” di assaporare la tenerezza e il profumo di mamma.
E’ importante ricordare che l’allattamento notturno facilita l’adattamento della produzione di latte in quantità e qualità in quanto durante l’orario notturno l’organismo della mamma viene maggiormente coinvolto nella produzione della prolattina, l’ormone determinato all’allattamento.
Questo ci indica che le poppate notturne sono utili quanto quelle del giorno: è come una cucina alchemica dove i preparativi e la scelta degli ingredienti facilita la consegna e la soddisfazione del commensale.
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Dai 4 ai 5 mesi e’ aumentata solo 300 gr
vi auguro tanta energia e serenità.
