4 Dicembre 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Bambina che piange a scuola

Buonasera,
la mia bambina (terza di tre sorelle), vispa, allegra, intelligente, frequenta la seconda elementare.
Tutte le mattine il distacco con me (la mamma) è molto difficile. Piange in classe. Abbiamo provato a cambiare classe perché la piccola giustificava il suo pianto dicendo che le maestre gridavano e la spaventavano (credo che in parte almeno fosse vero), ma nella nuova classe, seppur in maniera meno evidente il problema si sta ripresentando.
La bambina dice che a scuola pensa a me e le viene da piangere. Se sono io ad accompagnarla il distacco è meno doloroso ma se io rimango a casa la situazione peggiora.
Compirà 7 anni a febbraio.
Il problema ha cominciato a presentarsi duranti gli ultimi mesi dello scorso anno scolastico, senza un apparente motivo scatenante. Ha frequentato regolarmente i tre anni di scuola materna. Non ama andare a scuola anche se è molto brava, ma credo che questo non possa giustificare questo comportamento che comincia a preoccuparmi.
Vi ringrazio per l’aiuto che potrete offrirmi.

Cara mamma,
da quello che ci dice il problema della vostra bimba rispetto alla scuola è nato gli ultimi mesi dello scorso anno scolastico.
Quest’anno avete addirittura provato a cambiarla di classe, ma il disagio permane.
Dunque sembra non esserci una diretta causa con i compagni o le maestre.
E’ molto importante in questo caso risalire al periodo in cui è insorto il problema e capire cosa l’ha causato veramente.
Quale è stata esattamente la prima volta che ha espresso il disagio?
E’ successo qualcosa subito prima o in concomitanza a quel momento?
Quel “qualcosa” può riguardare sia l’ambito scolastico, che quello personale.
Può capitare, infatti, che un turbamento di varia natura possa essere associato, in modo diretto o indiretto, ad un’azione concomitante, anche se questa non c’entra con il disturbo. E’ una possibilità da verificare. Quello che vi chiediamo è uno sforzo di memoria per ricostruire quei giorni.
Ci dice, inoltre, che la bimba pensa a lei e le viene da piangere.
A tal proposito sarebbe interessante ricostruire anche quello che è successo a lei in particolare in quel periodo, perchè sua figlia può aver percepito in modo sottile un suo disagio, e il non voler andare a scuola potrebbe essere un desiderio di starle vicina.
Anche questa, naturalmente è solo un’ipotesi.
Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.

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