21 Settembre 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Bambino impulsivo e aggressivo

Buonasera,
mio figlio di quasi sette anni ha spesso un comportamento troppo impulsivo e aggressivo.
Lui è un bambino molto vivace e spesso sembra far fatica a capire quando è ora di smettere, non riesce a controllarsi, sembra mosso da un impulso incontrollabile. Devo riprenderlo continuamente e a nulla valgono punizioni o lavate di capo perchè la volta successiva si comporta allo stesso modo. Vi faccio degli esempi: oggi al mare un’amichetta più piccola (4 anni) gli ha tirato un po’ di sabbia e lui le ha dato una spinta esagerata tant’è che lei è rotolata sulla sabbia.
Qualche giorno fa, al ritiro delle pagelle, la mamma di un suo compagno gli ha detto scherzando:”Non è che ti avranno bocciato?!”, lui per risposta le ha dato un pizzico sul braccio!
Ho provato in ogni modo a fargli capire che con gli adulti non si deve prendere troppe libertà e che deve fare attenzione ai bambini più piccoli, ma non appena qualcuno, in qualche modo, lo provoca, lui non riesce a gestire la sua reazione che, a mio avviso, è spesso esagerata.
Non riesco a capire perchè si comporti così visto che sa essere un bambino dolce e sensibile, sembra quasi che non riesca a gestire determinate situazioni e che non riesca a frenare il suo istinto.
Stiamo facendo degli accertamenti per capire se è un bambino con ADHD (visto che è anche molto vivace e spesso disorganizzato e distratto), nel frattempo c’è qualche consiglio che potete darmi per aiutarlo a controllarsi?
Grazie, per l’ascolto, saluti Claudia

Cara Claudia,
per poter rispondere in maniera specifica, avremmo bisogno di maggiori informazioni sulla situazione familiare e personale del bambino. Possiamo tuttavia fare delle considerazioni di ordine generale. Innanzitutto, tenga presente semplici regole comportamentali.
È importante che il bambino non senta che i suoi eccessi attivano le energie e la preoccupazione della madre su di sé. Può sottolineare i suoi comportamenti positivi e i suoi successi, premiandolo quando riesce a controllarsi o semplicemente passando del tempo con lui quando è tranquillo, e dedicargli invece meno attenzioni quando va in escandescenze, pur rimanendo ferma sulle regole.
Può provare ad osservare se ci sono luoghi o persone vicino alle quali il suo comportamento peggiora, o viceversa migliora, il che potrebbe darle informazioni utili per comprendere l’origine del suo disagio.
È significativo anche collocare il problema nel tempo e metterlo in relazione con altri eventi. È sempre stato impulsivo o lo è diventato in un momento preciso? Magari in corrispondenza della nascita di un fratellino, l’allontanamento di un familiare, un trasferimento, altri eventi significativi? E ancora: ci sono altre persone impulsive in famiglia, o che magari interagiscono con lui in modo che possa procurargli frustrazione o rabbia? Forse la rabbia e l’impulsività sono riferibili a situazioni specifiche sulle quali potrà intervenire per ridurre il disagio di suo figlio.

Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.

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