Gentile mamma,
leggendo il tuo racconto ho provato ad immedesimarmi con tuo figlio ed ho pensato che non vorrei proprio confrontarmi e “misurarmi” con il grande gruppo di bambini chiassosi sempre pronti a fare il verso del leone, a passarsi i giochi da una mano all’altra con irruenza, a saltare e cadere e buttarsi per terra…
“a me non piace così… li osservo ma non credo che questo modo di giocare mi renderebbe felice o più forte… non riesco a dire come sono…”.
Il mio suggerimento è quello di chiedere a lui cosa piace: il gioco del memory, il domino, disegnare.
Probabilmente sta cercando di capire se stesso.
Il mio suggerimento è quello di accompagnarlo in una ludoteca o in biblioteca e osservare silenziosamente qual è il suo approccio ai bimbi e ai giochi… potrebbe cercare la compagnia di un bambino timido e tranquillo, o semplicemente giocare per un po’ da solo perché è semplicemente il suo carattere, il suo modo di essere.
Quando riuscirà a sentirsi più sicuro di sé allora potrà difendersi e farsi le sue ragioni.
I bambini correlano il parlar piano
e il comportamento tranquillo
con un sentimento di fiducia.
Mark Brenner
