22 Aprile 2010 L'ESPERTO RISPONDE

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Basta la quantità di latte per il mio bambino di 4 mesi?

Buon giorno!
Mi presento: Sono Karla dalla Croazia. Ho trovato il vostro sito Internet cercando i consigli per quanto riguarda l’allattamento al seno.
Mi spiego, prima di tutto. Sono mamma di un bambino di 3 anni, che ho allattato per ben 2 anni e un mese e di un bambino di 4 mesi e ½ (nato il 9.8.09).
Credo tanto nei benefici dell’ allattamento al seno e se qualcuno mi avesse detto che io sarei stata quasi depressa per l’allattamento, non ci avrei creduto. Il piccolo (quello di 4 mesi) è aumentato più di un chilo il primo mese e 1 chilo il secondo mese.
Però lo shock è arrivato quando abbiamo scoperto che nei successivi 2 mesi è aumentato solo di 200 grammi.
Devo anche dire che si tratta di un bambino molto attivo, felice, sempre sorridente e che nessuno crede che abbia solo 4 mesi e mezzo. Per questo non mi sono mai accorta che non aumentava il peso.
Gli cambio 4 pannolini al giorno pieni di urina, però la cacca non la fa ogni giorno ma ogni 3-4 giorni.
Al momento della nascita pesava 3,260 grammi, due mesi dopo 5,300, mentre con i 4 mesi solo 5,500.
E’ cresciuto però 15 centimetri in 4 mesi.
Ha cominciato a dormire tutta la notte (12 ore) praticamente subito (1 mese e ½ – 2 mesi) senza mangiare durante la notte, ma ciò non mi ha sorpreso molto perchè anche il primo figlio aveva un ritmo così.
Pensandoci adesso mi sembra che questo sia il primo problema. Il pediatra mi ha fatto fare degli esami per escludere ci fossero altri problemi e così è finita con un ricovero in ospedale.
Io ho capito subito dov’era il problema. Diventato “ più grande“, lui non aveva più tempo di mangiare tranquillamente (si guardava intorno e mangiava molto velocemente, non arrivando al latte più calorico che arriva alla fine della poppata).
In più, come ho già detto, non mangiava durante la notte.
Il clima dell’ospedale e i dottori che ti fanno paura mi hanno causato molto stress e di conseguenza non avevo più fiducia in me e mi pare di aver perso ancora un po’ di latte.
In ospedale dovevo pesare il bambino prima e dopo ogni poppata, 6 volte al giorno. Durante la notte gli davano il biberon (latte succhiato che avevo congelato) siccome non mi permettevano di dormire lì con lui.
Dopo 4 giorni mi hanno detto che tutti gli esami fatti sono nella norma e che non gli basta la quantità latte che io ho (circa 600 ml solo dal seno).
Mi hanno anche detto che gli dovrei dare del latte artificiale e che dovrei cominciare con la frutta, cosa che io non voglio, perchè lo vorrei allattare solo al seno per i primi 6 mesi).
In 4 giorni in ospedale è aumentato 180 gr, però mi hanno detto che perderebbe abbastanza con le feci.
Mi sono sentita scoraggiata però non ho voluto mollare.
Arrivata a casa, con il desiderio di recuperare il latte, sto facendo di tutto però le giornate sembrano lunghe quando si aspetta il miracolo.
Lo attacco al seno ogni 2 ore e ½, 3 al massimo, lui va a dormire verso le 8 di sera, però prima di andare a dormire, verso le 23.30 lo attacco ancora una volta e durante la notte ancora una volta.
In questo modo farebbe 3 poppate in più di prima (totale 8).
Cerco anche di spremere il latte dopo le poppate per assicurarmi che abbia mangiato tutto.
Se rimane qualcosa, glielo do con il cucchiaio, che non è proprio facile però mi sembra meglio perché non si abitui al biberon.

Mi sembra che io abbia già aumentato un pò la quantita’ (in una settimana), però non so se è solo immaginazione o è la verità.
Lo so che non è consigliato pesarlo ogni giorno, però non resisto e poi rimango delusa quando vedo che non e’ cambiato nulla dal giorno prima ( l’ho fatto gli ultimi 2 giorni da quanto sono ritornata dall’ospedale).

Allora i miei dubbi sono:

Quanto tempo bisogna occorre per recuperare la quantità di latte necessaria?

In questo tempo sarebbe meglio dare il latte (1a poppata per esempio) al biberon al bambino o no?

Qual è la probabilità che io riesca a realizzare “ la mia missione“, tenendo conto che il bambino succhia in maniera propria?

Mi scusi per la lettera così lunga, però ho bisogno che un’ esperta mi dia un po’ di coraggio.
Grazie mille in anticipo, Karla

Cara Karla,
le chiedo scusa per il forte ritardo con cui le giungerà la mia risposta, ma per qualche giorno non sono stata raggiungibile.
Spero che quando leggerà queste righe la situazione si sia già sbloccata e che lei sia più serena.
Non ho tante cose da dirle, perché da ciò che leggo mi sembra che lei abbia buone informazioni rispetto all’allattamento e che fino ad ora sia riuscita a fare sempre le scelte migliori per lei e per i suoi bambini! Appoggio totalmente la sua scelta di non mollare il suo allattamento esclusivo al seno, perché non mi sembra assolutamente il caso.
I cambiamenti che lei ha fatto per aumentare la sua produzione di latte mi sembrano adeguati.
La inviterei soltanto a non farsi prendere dall’ansia e ad evitare la pesata giornaliera, perché potrebbe essere demoralizzante e controproducente.
Impari ad osservare soltanto i pannolini che il bambino bagna per essere sicura che abbia mangiato abbastanza.
Effettivamente 4 pannolini bagnati al giorno erano forse pochini, perché dovrebbero essere 6.
La cacca non è invece un dato così importante, perché anche se il bambino mangia in modo adeguato è possibile che continui a farla ogni 3 o 4 giorni. Se in questi giorni il numero di pannolini bagnati al giorno aumenterà potrà essere certa che il suo bambino sta mangiando a sufficienza e che nell’arco di poco tempo aumenterà anche di peso.
Quanto? Sicuramente non tanto quanto prima, perché il suo bimbo è aumentato molto nei primi due mesi e quindi è probabile che il suo ritmo di crescita in questo periodo si riduca notevolmente. Quindi mi raccomando non creda di poter aumentare la sua produzione e di poter far mangiare il bambino tanto da farlo crescere quanto nei primi mesi, perché questo non accadrà!
Io credo che se lei in questi giorni ha continuato a lavorare come mi ha raccontato, la sua produzione si sia già potuta normalizzare… se così non è ci sarà molto vicina.
Rispetto all’integrazione io sono molto contraria, perché invece di esserle di aiuto la ostacolerebbe nella buona riuscita della sua missione e non poco! Sono contraria anche all’integrazione con la frutta, perché ha molte meno calorie del suo latte e se assunta dal bambino lo porterebbe a saziarsi di un alimento con poche calorie e soprattutto a stimolare ancora meno il suo seno…
Mi pare inoltre che se fa fatica a dare il latte con il cucchiaino al bimbo, forse non è ancora il momento adatto per lo svezzamento.
Invece del cucchiaino, se deve ancora dare del latte tirato in più al bimbo proverei con un bicchierino, forse farebbe meno fatica.
Valuti però se è proprio il caso…magari potrebbe aggiungere ancora qualche attacco sporadico…ogni volta che ne ha voglia o che le sembra che lui sia disponibile.
La inviterei invece a informarsi sulle risorse del suo territorio. Magari potrebbe contattare una consulente in allattamento o un pediatra amico dell’allattamento al seno che la possa rassicurare sullo stato di salute e sul buon accrescimento del suo bambino…forse questo le renderebbe le cose più semplici.

Rimango a disposizione per qualunque cosa non le sia chiara.
Cordiali saluti

Veronica Ortu

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